Questo articolo è stato letto 6 volte

Decreto Fiscale: le modifiche apportate dalle Commissioni Bilancio e Finanze

decreto-fiscale-le-modifiche-apportate-dalle-commissioni-bilancio-e-finanze.jpg

Disponibile il dossier n. 394/2 (Servizio Studi di Camera e Senato) riportante la sintesi del contenuto delle disposizioni del decreto-legge n. 193/2016 (conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili), come modificato durante l’esame in sede referente presso le Commissioni V Bilancio e VI Finanze.

>> Scarica il dossier in pdf

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’accoglimento, nel testo del Decreto Fiscale approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze delle Camere, di importanti richieste dell’ANCI”. Ad affermarlo è il presidente dell’Associazione, Antonio Decaro, il quale spiega: “Innanzitutto, si è evitato il rischio di creare disparità di trattamento per i contribuenti di quel 40% dei Comuni che già non usufruisce dei servizi di Equitalia per la riscossione: la cosiddetta rottamazionedelle cartelle sarà ora possibile anche nei Comuni che avevano già individuato metodi diversi per la riscossione coattiva, abbandonando Equitalia negli scorsi anni”.
“Si tratta di una possibilità importante per i contribuenti che hanno debiti con i Comuni e di una opportunità per gli stessi Comuni di recuperare risorse importanti. Inoltre – illustra ancora Decaro – abbiamo ottenuto che sarà il Comune in autonomia a decidere di avvalersi o meno della rottamazione (cd. definizione agevolata), preservando allo stesso tempo politiche di riscossione attuate dalle amministrazioni in questo campo”.
È stata inoltre accolta anche la sollecitazione (che ANCI aveva tradotto in emendamento) riguardante “la necessità che venisse prevista la riscossione diretta sul conto delle tesorerie comunali, per eliminare alla radice i rischi di mala gestione da parte di alcuni privati negli ultimi anni. Il testo accoglie le nostre istanze per le entrate diverse da quelle tributarie, noi confidiamo che questo sistema si possa estendere a tutte le entrate proprie dei Comuni”.
“Resta ad ogni modo la necessità di procedere ad una riforma organica della riscossione – conclude Decaro – a partire dalla messa in condivisione delle banche dati di altri soggetti pubblici, ai soli fini della riscossione coattiva, dalla semplificazione delle norme e delle modalità di affidamento del servizio di riscossione, dalla definizione di un volto più ‘umano’ della riscossione stessa, prevedendo l’esclusione delle procedure di pignoramento per debiti inferiori ai 30 euro”.

>> Qui disponibile un interessante documento elaborato da ANCI Piemonte contenente le norme di interesse per i Comuni, estrapolate dal Decreto Fiscale (decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193).

Leggi anche l’articolo Decreto Fiscale, la strada verso la conversione: disponibile il testo (con relazione illustrativa annessa).

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>