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Decreto Enti Locali verso la conversione: le proposte di emendamento presentate dall’’ANCI

Un pacchetto di proposte, da inserire nella legge di conversione del decreto legge 24 giugno 2016, n. 113 (Decreto Enti Locali), al fine di consentire a Comuni e Città metropolitane di superare le attuali difficoltà normative e finanziarie che, nonostante lo stop ai tagli dell’ultima Legge di Stabilità, continuano a rendere difficoltosa la gestione organizzativa degli enti.
Questo l’importante punto di vista dell’ANCI condotto dinnanzi alla commissione Bilancio della Camera (dove è all’esame la legge di conversione del suddetto decreto) dai suoi rappresentati questa settimana. Il presidente del Consiglio Nazionale ANCI Enzo Bianco, il vicepresidente Antonio Decaro e il segretario generale dell’Associazione Veronica Nicotra hanno consegnato al Parlamento il documento con gli emendamenti proposti: un documento molto interessante in cui sono evidenziati temi di ampia rilevanza per gli enti locali.
“Viviamo una condizione particolarmente delicata – hanno confermato Bianco e Decaro durante la riunione –, nonostante per la prima volta da anni l’ultima Legge di Stabilità non sia intervenuta a penalizzare i Comuni. Tuttavia veniamo da anni di tagli e da norme incerte che continuano ad ingessare la nostra azione amministrativa”. Da qui la richiesta di “norme e proposte dal contenuto impatto finanziario”

Qui disponibile la nota di sintesi dell’ANCI con gli 11 temi posti in evidenza.

L’idea dell’ANCI è quella di chiudere alcune partite aperte. Ecco una rassegna sintetica in materia:

Città metropolitane. Voltare pagina
Sempre sulle sanzioni, è necessaria  l’eliminazione anche  di quelle di natura non economica (divieto di assunzioni, divieto di accendere mutui, riduzione spesa corrente) che impediscono la capacità di gestione del personale e dell’ approvvigionamento di risorse per investimenti, così come la possibilità di utilizzare gli avanzi per equilibri di bilancio.
Sopravvivere all’armonizzazione dei bilanci e stop a tassi giurassici dei mutui Cdp
Sul primo punto Anci chiede di rivedere le scadenze relative al Dup, attualmente fissate al 31 luglio, prevedendo un percorso di presentazione ed approvazione del Documento unico di programmazione che non si sovrapponga con altre date e scadenze, che tante difficoltà provocano alle amministrazioni. Sui tassi dei mutui con Cdp ANCI ha ribadito, invece, la necessità di tassi più in linea con il mercato (essendo attualmente fissati da Cdp intorno al 6%) e penali più basse per l’estinzione anticipata, che oggi sfiorano il 20% del capitale residuo.

Accompagnare il risanamento degli Enti in dissesto e predissesto
Per quanto riguarda la disciplina del predissesto la proposta ANCI è rendere più flessibile la gestione dei risparmi di spesa mentre per gli enti già in dissesto l’auspicio è consentire loro di ripianare il debito residuo in 10 anni, anziché in tre; analogo termine è richiesto per la rateizzazione del pagamento dei debiti fuori bilancio, purché in accordo con i creditori.

Vita semplice per i piccoli Comuni. Regole semplici e definitive per l’associazionismo
Alla Commissione Bilancio della Camera Anci ha ribadito la necessità di puntare su procedure maggiormente incentivanti, al fine favorire la messa insieme di servizi e funzioni nei piccoli Comuni. Nel pacchetto di emendamenti, inserito anche il differimento del pagamento delle rate dei mutui verso Cassa Depositi e Prestiti e Credito sportivo per i Comuni fino a 5 mila abitanti, così come sono state richieste maggiori semplificazioni sull’armonizzazione contabile, sulla redazione dei bilanci e sull’esenzione dell’obbligo di affidare il servizio di tesoreria mediante gara.

Qui disponibile il documento con tutte le proposte emendative dell’ANCI per il Decreto Enti Locali, suddivise per ambiti tematici:
1. Debiti dello Stato verso i Comuni: chiudiamo alcuni vecchi conti;
2. Basta Anacronismi, voltiamo pagina;
3. Un Paese Normale: sa regolare gli imprevisti;
4. Investimenti tutto l’anno;
5. Sopravvivere all’armonizzazione;
6. Tassi giurassici bloccano lo sviluppo;
7. Accompagnare il risanamento;
8. Vita semplice per i piccoli Comuni. Regole semplici e definitive per l’associazionismo;
9. Il cantiere delle Città Metropolitane;
10. Regole per l’assunzione di personale. È ora di cambiare;
11. Semplificazioni normative urgenti.

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