Questo articolo è stato letto 0 volte

Decreto del fare 2013, tour de force alla Camera. Le novità fiscali

decreto-del-fare-2013-tour-de-force-alla-camera-le-novit-fiscali.jpg

È in atto un vero e proprio tour de force alla Camera per l’approvazione del decreto del fare, a seguito dei 251 ordini del giorno presentati dalle opposizioni, in primis a opera del Movimento 5 Stelle, che ha cercato manifestamente di bloccare il sì definitivo al provvedimento in esame a Montecitorio.

Ieri, nel primo pomeriggio, è stato accordato l’ok alla fiducia posta sul testo, lievitato da 86 a 114 articoli per opera delle numerose modifiche portate in Commissione, da cui erano usciti ben 800 emendamenti, dopo gli oltre mille presentati. Un decreto extralarge, insomma, che ha visto protrarsi la discussione alla Camera per tutta la notte, ancora senza un via libera definitivo.

Vediamo, in rassegna, alcune delle misure più significative in materia fiscale contenute nel testo definitivo blindato in parlamento con il voto di fiducia e in attesa di passare al Senato per la conversione in legge.

Novità importanti riguardano dapprima Equitalia, che vede prorogato il proprio mandato di ente riscossore fino al 31 dicembre, ma senza il potere di pignorare la prima casa, purché sia usata come residenza e non figuri classificata come abitazione di lusso. Inoltre, viene chiarito come per il pagamento di debiti con il fisco, il limite venga definito a 120 rate, rispetto alle 72 attuali, nel caso si ravvisi una oggettiva difficoltà economica del contribuente.

Importanti anche le modifiche alla disciplina dei fallimenti, che vedono entrare in vigore la controffensiva alle condotte illecite sul concordato preventivo, con l’obbligo, per l’impresa, di elencare i suoi creditori, i debiti contratti e le varie specifiche onde evitare la presentazione in bianco del decreto.

Sempre in ottica fiscale, viene ufficializzata la partenza del nuovo spesometro dal primo gennaio 2015, con la facoltà di inviare, da parte dei titolari di partite Iva, i dati su fatture attive e passive emesse in caso di cessione o acquisto di beni o servizi. Viene favorito il ricorso alla fatturazione elettronica, con i soggetti che, sempre dal 2015, sceglieranno questa modalità di rendiconto premiati con maggiori semplificazioni nei processi di denuncia fiscale.

Infine, viene prorogata di tre mesi la Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie, che dovrà essere versata entro il 16 ottobre prossimo. Quindi, viene ridotto il fondo per le agevolazioni Irap per gli autonomi:tagli in arrivo per 18 milioni e pagamenti più salati del previsto. Modifica in extremis anche alla disciplina della Robin Tax, quelal sui profitti extra, che ora riguarderà anche le aziende attive sul fronte energetico di piccole dimensioni: l’obiettivo è quello di garantire una copertura degli sconti promessi in bolletta, con taglio degli incentivi Cip6 per i termovalorizzatori.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>