Questo articolo è stato letto 0 volte

Debutta lo Street control, subito 70 multe

Al suo debutto lo “Street control” ha pizzicato 70 automobilisti in divieto di sosta. Non si può dire però che non fossero stati avvertiti. La Polizia municipale con giorni di anticipo ha pubblicato sul suo sito Internet l’elenco delle vie interessate dai controlli. Tutte strade infestate dalla sosta selvaggia: si tratta di via Po, Bava, Gramsci, San Secondo, Santa Teresa e corso De Gasperi. E attenzione, i controlli, in corso anche oggi, proseguiranno fino a venerdì. Mattina o pomeriggio non fa differenza. Ieri i civich, organizzati su due turni, hanno pattugliato sì le strade, ma ben visibili: dall’auto di servizio, con i colori della polizia municipale, faceva capolino l’occhio elettronico. Il meccanismo è simile a quello dello “Street control”, già in uso a Milano. A cambiare è il nome: i civich hanno battezzato il robot “Auto detector”. L’apparecchio elettronico è in grado di registrare, anche a velocità sostenuta, le targhe dei veicoli incontrati in strada: le auto in divieto di sosta vengono così fotografate e archiviate. All’analisi delle immagini segue poi, accertata l’infrazione, l’invio del verbale a casa del proprietario del veicolo. Le sanzioni? Cambiano molto: la multa per la doppia fila è di 38 euro, mentre per chi lascia l’auto sulle strisce la sanzione arriva a 78 euro. Nella mattinata di ieri i verbali sono stati 50, altri 20 sono arrivati nel pomeriggio. A vincere la palma di strada più infestata dalla sosta selvaggia, è stata via San Secondo. In questi primi giorni di rodaggio i vigili hanno comunque sposato la tolleranza: un conto è il furgone accostato un attimo per scaricare la merce, un altro sono gli automobilisti che abbandonano la macchina per ore in mezzo alla strada bloccando il traffico. Il problema della sosta selvaggia non è estraneo a Torino. I civich hanno addirittura realizzato una sorta di mappa della doppia fila. Via Madama Cristina è costellata quasi ogni giorno di macchine fuori posto. Piazza Bernini non se la passa meglio: all’altezza di corso Francia, le auto parcheggiate ovunque non permettono agli automobilisti di arrivare alla rotonda. Resta libera solo la corsia riservata ai mezzi pubblici. In via Gioberti e in via San Secondo si azzarda persino la terza fila. E ancora, le piccole traverse di via Lagrange, trasformate in isola pedonale, sono in realtà un via vai di macchine. Lo stesso vale per piazza Vittorio, dove il popolo della movida, nonostante le 300 multe a sera, continua a non aver imparato la lezione. Solo nell’ultimo anno i civich hanno staccato 14.244 multe per divieto di sosta. A questo primo bacino di trasgressori se ne aggiunge un altro – un centinaio circa – che è stato pizzicato dalle telecamere montate sui mezzi pubblici.

Continua a leggere su: Repubblica, Torino

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>