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Dall’antievasione una quota dei 2 miliardi che mancano

ROMA – Coperture per 5 miliardi sul totale dei 7 miliardi previsti dalle modifiche in arrivo alla legge di stabilità. Dalla ricognizione condotta ieri in sede tecnica e successivamente nel confronto politico all’interno della maggioranza, è emersa la necessità di reperire altri 2 miliardi. Una delle ipotesi sul tappeto è che si faccia fronte attraverso il congelamento di parte delle somme non ancora impegnate dalle pubbliche amministrazioni o attraverso un nuovo pacchetto antievasione. Argomento che ha costituito oggetto di vertici serali alla Camera, tra cui quello tra il relatore Marco Milanese e il capogruppo Fli Italo Bocchino. Tra oggi e domani, il nodo dovrebbe essere sciolto, così da consentire al governo di predisporre i contenuti del maxiemendamento per l’esame da parte della commissione Bilancio della Camera. Magna pars della copertura dovrebbe essere assicurata dagli incassi della vendita delle frequenze digitali televisive (2,5 miliardi), a patto naturalmente che il dispositivo superi l’esame di ammissibilità relativamente ai paletti imposti dalla legge di riforma della contabilità e finanza pubblica varata lo scorso anno. Tra 800 milioni e un altro miliardo dovrebbe essere assicurato dalla norma che affida ai Monopoli di Stato la realizzazione di quattro gare: 200 licenze online, gestione dei giochi a estrazione differita nei supermercati, assegnazione di 2mila agenzie di scommesse e nuove concessioni per gli apparecchi da intrattenimento. Il tutto sostenuto da una stretta per contrastare il gioco illegale, soprattutto on line, e l’evasione. Per il resto, si lavora a un’ulteriore rimodulazione di alcune spese all’interno delle diverse “missioni” del bilancio, e si farebbe fronte con il fondo istituito presso la presidenza del Consiglio per 1,75 miliardi. La vera questione è che l’elenco delle richieste è ampio, ma la disponibilità in termini di risorse disponibili resta esigua. Sull’Ambiente, per citare uno dei fronti aperti, il ministro Stefania Prestigiacomo ha incassato ieri l’apprezzamento da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che venerdì scorso ha polemizzato con Tremonti durante il consiglio dei ministri: «Sostengo le azioni del ministro che sa difendere le sue posizioni», ha osservato Napolitano. «Con il 60% di tagli per l’ambiente è una scommessa persa», ribadisce il ministro. Dal fronte della scuola arriva nel frattempo la notizia che la ragioneria ha dato il via libera alla copertura delle risorse destinate a garantire gli scatti automatici di anzianità del personale della scuola. In tal modo, si supera nei fatti il blocco triennale fissato dalla manovra correttiva di luglio per tutti i dipendenti pubblici. Si tratta di 359 milioni per il 2010, 664 per il 2011 e 957 per il 2012.

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