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Dai comuni alle scuole 58 milioni per la Tarsu

Entro la fine dell’anno i comuni interessati riceveranno i 58 milioni di euro del Miur per “sanare” i debiti Tarsu delle scuole fino al 2006. Per il 2007 si avvierà successivamente un’ulteriore trattativa con il Miur. È quanto stabilito nella seduta di conferenza stato-città e autonomie locali dello scorso 15 luglio, a integrazione all’accordo del 20 marzo 2008 sugli «oneri delle istituzioni scolastiche statali relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti». Le somme saranno erogate dal Miur ai comuni sulla base delle indicazioni Anci, consentendo di definire le situazioni di contenzioso ancora esistenti con le scuole. La questione relativa alla Tarsu nelle scuole è una vicenda che risale a circa dieci anni fa e che ha visto l’Anci, nel corso del tempo, avanzare continue richieste e sollecitazioni affinché si individuasse una soluzione equa che mettesse fine alle spiacevoli situazioni di contenzioso tra comuni e scuole. Dal 2008, a seguito delle disposizioni contenute nell’articolo33 bis del Dl 248/2007, convertito nella legge 31/2008, è il Miur che provvede a corrispondere direttamente ai singoli Comuni la somma annua di 38.734.000 euro, ? concordata nelle sedute della conferenza stato- città del 2001 ? quale importo forfettario complessivo per lo svolgimento del servizio di raccolta rifiuti nei confronti delle istituzioni scolastiche statali. Sempre a decorrere dal 2008, le scuole non sono più tenute a corrispondere ai comuni il corrispettivo del servizio. A questa norma, nel marzo del 2008, ha fatto seguito l’accordo di conferenza stato- città che, oltre a individuare i criteri di corresponsione dei 38 milioni di euro, ha previsto da parte del Miur, una concorrenza fino a 58 milioni di euro, per la definizione del pregresso fino all’annualità 2006. Rinviando a una successiva concertazione con l’Anci la definizione inerente il 2007. Il ministero, nei mesi scorsi, aveva avviato presso le scuole una rilevazione accertando però un debito molto contenuto e di molto inferiore alla cifra prevista nell’accordo del 2008. È stato così possibile prevedere l’erogazione complessiva dei 58 milioni direttamente ai comuni. A questo scopo l’Anci ha avviato tramite l’Ifel la verifica online dei debiti dei comuni: la conclusione dell’indagine è prevista entro il 24 settembre. Nella comunicazione, indirizzata ai sindaci e ai responsabili finanziari dei comuni, è indicata la procedura da seguire per l’inoltro dei dati e i riferimenti per acquisire ogni utile informazione. Sarà rilevato anche il debito del 2007 per il quale sarà avviata successivamente una ulteriore trattativa di rimborso con il Miur. È evidente l’importanza della collaborazione dei comuni, attraverso l’invio dei dati richiesti, affinché il ministero possa procedere entro fine anno all’erogazione delle somme a disposizione e si eviti il rischio di perdere il finanziamento.

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