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Criminalità, l’allarme del sindaco “Assessori, teniamo alta la guardia”

Un appello che suona come un allarme. Una considerazione di carattere generale che è stato anche un invito a mantenere alta la guardia. Il sindaco Michele Emiliano è tornato sull’emergenza criminalità. Lo ha fatto mercoledì mattina durante la riunione di giunta. Il primo cittadino, parlando ai suoi assessori, annuncia di essere in procinto di firmare l’ordinanza sulla sicurezza nella città vecchia (provvedimento licenziato ieri). Così coglie l’occasione per fare il punto sulla situazione che riguarda più in generale la criminalità. «Dobbiamo guardare con attenzione alla situazione della malavita. Non dobbiamo sottovalutarla» spiega il sindaco davanti alla sua giunta. Parla con valutazioni di carattere generale il sindaco. E dice: «Stiamo assistendo ad una recrudescenza della criminalità». Ci sono clan che solo apparentemente hanno deciso di fare di alcuni centri della provincia la propria zona d’influenza e che, per questo, invece, continuano a gestire la propria attività nel capoluogo pugliese. L’ap-pello agli assessori è chiaro: «Ognuno deve fare la sua parte. Dobbiamo stare attenti». Un discorso quello del sindaco che precede la firma dell’ordinanza. Per il momento è la città vecchia la zona del capoluogo che suscita maggiori preoccupazioni. E infatti il provvedimento che vieta, ad esempio, di «sostare in modo prolungato in atteggiamento di sfida», è di fatto un’analisi di quello che accade nel borgo antico. Scrive Emiliano: «Alcuni gruppi di persone in vincolo di parentela o comunque sospettati di avere legami di amicizia e conoscenza con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata o di vera e propria appartenenza ai suddetti gruppi, adottano comportamenti contrari al senso civico, consistenti nel presidiare con atteggiamenti di sfida o da vedetta, molestando passanti, turisti e residenti». Comportamenti che, scrive il primo cittadino, possono trasformarsi in «veri e propri atti, in modo esplicito o sottinteso, di intimidazione ed induzione all’assoggettamento ed al-l’omertà dei residenti del quartiere». E non è un caso che l’ordinanza del sindaco imponga i divieti nelle piazze vicine alla cattedrale, alla basilica e al castello e cioè nei «luoghi simbolo» dove, è l’analisi del sindaco, è il rischio è quello che la criminalità riesca a «ricreare in Bari vecchia uno stato di assoggettamento e di omertà analogo a quello che esisteva qualche anno fa, prima che la reazione della città, della società civile e le numerose operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura ripristinassero la legalità insieme a condizioni di civile convivenza e rispetto delle regole del buon vivere». Chi non rispetterà i divieti di gridare, bestemmiare e bivaccare sui monumenti, rischia una multa di 500 euro.

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