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Cosimi: “Il passaggio al federalismo fiscale rimane incompleto, chiaro solo sui tagli”

Periodo di grande crisi per i comuni. Ne è convinto il sindaco di Livorno e Presidente Anci Toscana, Alessandro Cosimi che presenta l’attuale scenario in cui si trovano a governare i sindaci: “A partire dal 2011 – denuncia – saremo chiamati a scegliere tra il mantenimento dei servizi o la loro drastica riduzione”. E aggiunge: “siamo nella situazione in cui con il blocco dei contratti pubblici per tre anni, la limitata possibilità di sostituire chi va in pensione e con la riduzione del 50% delle risorse per la formazione e l’aggiornamento del personale, anche tutti i proclami di Brunetta rimangono pie illusioni. Queste condizioni – continua Cosimi – affiancate ai tagli (1,5 mld già nel 2011), faranno sì che da qui al 2014 i Comuni non saranno nelle condizioni di espandersi”. Uno scenario, quello previsto per i prossimi quattro anni, “in cui la politica e le amministrazioni locali saranno costrette a selezionare il perimetro del “pubblico” e ritirarsi da alcuni ambiti tradizionalmente garantiti da enti locali e regioni. Ci aspetta – aggiunge Cosimi – una fase di conflitto sociale e la politica ci si dovrà misurare, indicando le strategie economiche, sociali, infrastrutturali e politiche da perseg uire”.
Una situazione del tutto nuova sul fronte dei servizi: “assistiamo – spiega – ad una richiesta individuale di servizi di grande qualità, e c’è anche una maggiore domanda sulla scelta e sul soggetto che li eroga”. Serve quindi “un sistema fiscale locale che metta i Comuni nelle condizioni di garantire un prelievo equo e corrispondente al reddito reale, e i cittadini in grado di controllare come vengono utilizzate le loro tasse”. Strettamente collegata alla qualità dei servizi e ai loro costi troviamo il capitolo dei costi standard. E Cosimi spiega: “una cosa è ragionare di asili nido in una regione dove c’è un alto tasso di copertura della domanda, diverso invece è ragionare in una regione dove il tasso è più basso. Come Anci – continua il sindaco di Livorno – non possiamo limitarci solo a prendere atto della situazione, magari denunciando le politiche del Governo sui tagli. Leggere le trasformazioni in atto nei comportamenti delle persone derivanti sia da scelte obbligate che da nuovi bisogni ci aiuta a definire nuove strategie, a proporle e condividerle, perché solo in un disegno generale sarà possibile ridistribuire servizi e risorse. Il tutto – continua il presidente Anci Toscana – in un momento in cui il passaggio al federalismo fiscale rimane al momento incompleto, chiaro solo sui tagli, ma non ancora nella definizione degli strumenti delle autonomie locali. Forse – conclude – esattamente il contrario di quello che sarebbe dovuto essere”.

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