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Corte dei conti, evidenti ritardi nella gestione dei fondi per il riciclo dei rifiuti

Ritardi e poche sinergie: la Corte dei conti boccia la gestione del fondo per la promozione degli interventi per la raccolta differenziata dei rifiuti e per il loro riciclo. “Ci sono evidenti ritardi nella gestione delle risorse assegnate a decorrere dall’esercizio 2008, con un’azione che finora non sembra aver prodotto risultati concreti nelle realtà locali coinvolte”, afferma la Corte che parla anche di “scarse sinergie a livello locale” e “insufficiente ruolo di stimolo esercitato dal Ministero e dalle Regioni”. 
La relazione della Corte dei conti analizza la gestione del Fondo per la promozione degli interventi di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti e per lo sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente, con una legge del 2007. 
I fondi stanziati nel periodo 2008-2012, pari a 69 milioni di euro sono stati solo in parte utilizzati per la stipulazione di Accordi di Programma che hanno riguardato le regioni Basilicata, Molise e Sicilia per l’importo complessivo di 27,1 milioni. 
“Buona parte delle risorse inizialmente assegnate sono state, infatti, utilizzate per esigenze della Protezione civile o per altre finalità”, riferisce la Corte dei conti. 
Solo alla fine del 2012 sono stati sottoscritti ulteriori accordi di programma con i comuni di Roma, Napoli e Palermo. 
La verifica della magistratura contabile ha fatto emergere “notevoli ritardi nell’emanazione dei decreti di ripartizione delle risorse annualmente stanziate (i decreti del Ministro relativi all’anno 2008 e 2011 non sono stati mai emanati) e più in generale un’ inadeguata pianificazione e, di conseguenza, un non accurato monitoraggio del processo di erogazione dei fondi pubblici da parte del ministero”. 
“In sostanza – conclude la Corte – l’indagine ha fatto emergere evidenti ritardi nella gestione delle risorse assegnate a decorrere dall’esercizio 2008, con un’azione che finora non sembra aver prodotto risultati concreti nella gestione del servizio per la prevenzione della produzione dei rifiuti nelle specifiche realtà locali coinvolte”.

(Fonte: Ansa)

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