Questo articolo è stato letto 0 volte

Conti pubblici: l’Ue riconosce i progressi dell’Italia

Il Ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, al termine della riunione dell’eurogruppo di ieri, ha fornito rassicurazioni: “È stato riconosciuto che il passo e l’intensità delle riforme in Italia ha accelerato molto, una premessa importante per il parere definitivo che ci sarà a giugno sul processo di riforme e quindi sulla graduale eliminazione degli squilibri eccessivi che, essendo l’Italia un grande Paese, possono avere conseguenze sulla zona euro”.
Perché è proprio degli squilibri eccessivi dell’Italia (come anche di alcuni altri Paesi dell’area euro), che si è parlato ieri a Bruxelles. Squilibri per i quali il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, sostiene sia necessario fare di più, definendo poi il piano di riforme dell’Italia molto ambizioso e confermando che il governo ha assicurato che rispetterà i patti.
Anche il Commissario agli affari economici, Siim Kallas, ha sottolineato l’elevata entità del nostro debito pubblico, dicendosi poi fiducioso che saranno mantenuti gli impegni di riduzione. Un clima attendista nel confronti dell’Italia, quello di ieri a Bruxelles, viste anche le previsioni economiche di primavera della Commissione europea che parlano di una “lenta ripresa” dopo una “grave recessione” nel 2012 e 2013 e di una crescita che si dovrebbe rafforzare nel 2015.
Previsioni che, secondo Padoan, confermano che “il Paese sta migliorando”. Quelle di ieri sono state però valutazioni di massima, per l’analisi approfondita e il giudizio sulle strategie di finanza pubblica contenute nel Def bisognerà invece attendere il 2 giugno. Nessuna valutazione è stata invece ancora formulata sulla decisione del governo di rinviare di un anno, quindi al 2016, il pareggio di bilancio. Oggi si terrà la riunione dell’Ecofin , nel corso della quale saranno prese decisioni in merito alla tassazione delle rendite finanziarie, titoli e derivati. Il ministro Padoan ha fatto sapere che sulla cosiddetta Tobin tax ieri ci sono stati notevoli progressi e oggi ci sarà l’accordo.

(Fonte: Asca)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *