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Concorsi pubblici, domanda con Pec

Pec al debutto nei concorsi pubblici: la domanda di ammissione potrà infatti essere presentata anche tramite Posta elettronica certificata (Pec), che ha il valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Lo prevede una circolare firmata venerdì scorso dal Ministro della pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, in cui vengono estese e chiarite le modalità di presentazione tramite l’e-mail certificata. In seguito ai “dubbi che alcune amministrazioni hanno manifestato in merito alla possibilità di estendere l’utilizzo della posta certificata anche alle procedure concorsuali pubbliche (e in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di tale strumento per l’invio delle domande di concorso), il Ministro Brunetta – fa sapere una nota di Palazzo Vidoni – ha deciso di emanare la circolare affinché tutte le amministrazioni pubbliche possano senza alcun dubbio (in quanto già previsto dalla legge) adottare il sistema della Pec per ricevere le domande di partecipazione a concorsi pubblici”. Un “impegno significativo – viene inoltre sottolineato – e’ stato ed e’ tuttora profuso dal ministero per rendere la posta elettronica certificata lo strumento principale di comunicazione tra amministrazioni e nei rapporti con i cittadini”.
Novità in arrivo, intanto, sul fronte dei certificati medici on line. La trasmissione telematica, informa sempre il Dicastero di Brunetta, è pronta a entrare a regime e con l’entrata in funzione del servizio può considerarsi completato il pacchetto dei servizi a disposizione dei medici per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. “Sono stati quindi risolti”, secondo il ministero, “tutti i motivi che hanno rallentato nella fase iniziale l’utilizzo del nuovo sistema”.  I medici possono effettuare l’invio dei certificati all’Inps (ma anche l’annullamento o la rettifica dei certificati già inviati) utilizzando una semplice pagina web oppure i propri sistemi software. Inoltre, grazie al canale telefonico raggiungibile al numero verde 800-013 577, possono inviare il certificato anche tramite un telefono fisso o mobile, così da superare eventuali difficoltà temporanee dovute ad esempio alla mancanza di un personal computer o di una connessione a internet. Grazie al nuovo sistema, i datori di lavoro (sia pubblici che privati) possono inoltre visualizzare le attestazioni di malattia relative ai propri dipendenti, sia accedendo direttamente via web al sistema Inps, sia richiedendone all’Inps l’invio alla propria casella di Posta elettronica certificata. A tutti i lavoratori dipendenti, invece, il nuovo sistema web consente di prendere visione dei propri attestati di malattia accedendo semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato. È stato inoltre superato, rende sempre noto Palazzo Vidoni, il problema dell’abilitazione dei medici al nuovo sistema. Nella media, circa il 75% dei medici di famiglia risulta abilitato, sia tramite apposite credenziali di accesso (Pin) rese disponibili dal Mef (e che il medico deve ritirare presso la propria azienda sanitaria di riferimento), sia tramite le Carte nazionale dei servizi (Cns) rese disponibili dalle regioni, come nel caso della Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana. La piena operatività del nuovo sistema e’ riscontrabile, come spiega una nota ufficiale, anche dal veloce incremento del numero di certificati inviati in modalità telematica negli ultimi giorni. A oggi, risultano inviati complessivamente 269.877 certificati, così distribuiti a livello regionale: Lombardia (17.3790 certificati trasmessi), Piemonte (5.187), Valle d’Aosta (1.780), Provincia di Bolzano (9.785), Provincia di Trento (2.615), Veneto (14.863), Liguria (2.465), Emilia Romagna (1.818), Toscana (2.794), Umbria (775), Marche (17.057), Lazio (7.084), Abruzzo (6.664), Molise (99), Campania (13.165), Puglia (697), Basilicata (3.344), Calabria (3.247), Sicilia (1.443), Sardegna (1.205). Nella sola ultima settimana si e’ registrato un incremento di circa il 17%. Il Ministero ricorda infine che, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.150 del 2009 e dalla circolare Brunetta n.1 dell’11 marzo 2010, la trasmissione telematica del certificato di malattia e’ obbligatoria dal 19 giugno 2010. Tutto ciò accade mentre non si smorzano le polemiche intorno al nuovo sistema di trasmissione telematica del certificati, relativamente al quale nei giorni scorsi da più parti sindacali è stato richiesto un rinvio. Dopo i medici di famiglia, questa volta a richiamare sul tema le attenzioni delle istituzioni sono i camici bianchi del pronto soccorso, che lanciano un vero e proprio allarme: “Questo nuovo onere amministrativo, se non accompagnato da un investimento in risorse umane e tecnologiche nelle strutture di pronto soccorso, potrà avere effetti negativi sull’intero sistema sanitario ospedaliero”, sostiene la Società italiana medicina d’emergenza-urgenza (Simeu), secondo la quale questo nuovo sistema “oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia di andare ad invalidare quelle del medico di famiglia”. “La disposizione legislativa che obbliga i medici dell’emergenza a redigere e inviare telematicamente il certificato di malattia – sottolinea la Simeu in una nota – determinerà un ulteriore rallentamento dell’attività dei pronto soccorso, non tanto e non solo per pazienti con problematiche sanitarie minori (codici bianchi), ma soprattutto per i pazienti che versano in condizioni critiche o a rischio di rapido peggioramento del loro stato di salute”. “Inoltre – aggiunge la Società della medicina d’emergenza – e’ prevedibile un ulteriore rapido aumento degli accessi inappropriati al Pronto soccorso al solo scopo di ottenere un certificato di malattia e ricordiamo che le nostre strutture sono spesso già al collasso sia per l’elevato numero di pazienti sia per le condizioni lavorative del personale dedicato”. Sempre venerdì scorso, informa il ministero della pubblica amministrazione, presso la sede del Dipartimento per la digitalizzazione della p.a. e l’innovazione tecnologica, si è riunita la Commissione tecnica incaricata di procedere al collaudo generale del sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia, ai sensi della circolare Brunetta n.1 dell’11 marzo 2010. Nel corso della riunione, spiega una nota, sono stati esaminati gli avanzamenti registrati dal sistema nel corso del mese di agosto. “Si è preso atto dell’elevato grado di diffusione presso i medici di famiglia delle credenziali di accesso necessarie per l’utilizzo del sistema e l’invio dei certificati. Parallelamente, sono stati illustrati i nuovi servizi sviluppati nell’ambito del sistema e messi a disposizione dei medici, dei lavoratori e dei datori di lavoro. La prossima riunione della Commissione”, chiude la nota, “è prevista per venerdì 10 settembre 2010”.

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