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Comuni, una tassa sui cani fino a 50 euro

BOLZANO – La Provincia di Bolzano ha introdotto una tassa comunale sui cani. I singoli Comuni avranno la possibilità di recepirla ma non potrà superare i 50 euro l’anno. I sindaci di Bressanone Albert Pürgstaller e di Merano Günther Januth sono soddisfatti: «La gestione dei cani costa ai Comuni molto senza che si incassi niente e molte gente lascia lo sporco per le strade». Prudente il sindaco di Bolzano Spagnolli: «La Provincia mette le tasse e poi lascia che i Comuni si prendano le proteste». La finanziaria 2011 ripristina dell’imposta comunale sui cani. L’imposta, fino a un massimo di 50 euro, è facoltativa e spetta al singolo Comune decidere con un regolamento di attuazione. Annunciando la tassa il presidente della giunta provinciale ha specificato che «alcuni Comuni ci hanno chiesto di introdurla». I sindaci dei maggiori Comuni altoatesini non sono contrari alla tassa, seppur con sfumature diverse. Anche Karin Bertagnolli dell’associazione amici dei cani si dice «non contraria, ma a patto che in cambio arrivino dei servizi». Il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli si dice «stupito che la Provincia abbia reintrodotto un balzello che era stato abolito e poi lasci che i Comuni si prendano le proteste se lo applicano. Non siamo stati certi noi di Bolzano a chiederlo. I cani spesso hanno anche valenza sociale, per esempio per gli anziani, non sono solo lo sfizio di chi può pagare una tassa senza problemi. Con questo potremmo anche pensare di introdurla, soprattutto per educare chi prende cane in maniera superficiale. Tributo li può far riflettere di più sulle responsabilità». Il sindaco di Merano Günther Januth parla di costi insostenibili per il suo Comune a causa dei cani: «La questione della tassa sui cani è stata sicuramente trattata a livello di consorzio dei Comuni, non so se sia stato chiesto a Durnwalder esplicitamente. A Merano ci sono 2800 cani per i quali spendiamo 50.000 euro l’anno senza ricevere niente in cambio. Abbiamo 60 punti di distribuzione di sacchetti e aree attrezzate ma nonostante questo in città c’è un evidente problema di pulizia per il quale riceviamo numerose lamentele. Non voglio generalizzare, molti padroni di cani hanno un comportamento corretto ma la tassa serve». Anche il primo cittadino di Bressanone Albert Pürgstaller esulta alla prospettiva di far pagare per i cani. «A livello di giunta comunale avevamo da tempo parlato della necessità di istituire la tassa, poi non so dire se qualche assessore lo ha chiesto informalmente alla Provincia. In ogni caso la situazione richiedeva un intervento da tempo. I cani creano alti costi per l’amministrazione comunale, è giusto che li paghino tutti i proprietari. Siamo favorevoli alla possibilità di reintrodurre questa tassa. L’inciviltà è ancora molto diffusa, troppe persone lasciano fare ai cani i bisogni ovunque senza pulire, e poi noi del Comune riceviamo le lamentele dei cittadini. Abbiamo fatto di tutto, campagne di sensibilizzazione e organizzazione di punti attrezzati. Qualcosa è migliorato, ma non molto. Se la finanziaria 2011 prevede questa possibilità come Comune prepareremo un regolamento per tutti i cani e faremo applicare le sanzioni perché a volte è l’unico linguaggio che i cittadini capiscono. Forse grazie alle sanzioni l’educa-zione dei cittadini migliorerà». Karin Bertagnolli, vicepresidente dell’asso-ciazione amici dei cani: «Non sono contraria alla tassa ma si deve avere qualcosa in cambio, per esempio il servizio cane vagante. I problemi effettivi sono ben altri. A Merano e Bressanone non esiste spazio decente per far sgambare i cani, come è a Bolzano e che la nostra associazione ha ottenuto anche a Laives. Per questo i padroni li portano ovunque e poi sta a loro pulire. Comunque quelli che non puliscono sono una minoranza. A Bolzano ci sono oltre 4000 cani censiti, con tre o quattro bisogni al giorno se la maggioranza non pulisse avremmo cacca alle ginocchia».

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