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Comuni in prima fila e politici in panchina

Un buon segnale. Mentre la manovra gonfia le promesse ai sindaci che si alleano con il Fisco per dare la caccia agli evasori, alzando al 100% del maggior riscosso il premio da girare ai Comuni, anche i fatti, cioè i pagamenti effettivi per chi ha già iniziato a impegnarsi contro il “nero”, accendono i motori. Con qualche mese di ritardo rispetto al calendario previsto, che prevedeva la consegna degli assegni per il primo giugno, sono in arrivo nei Comuni gli incentivi per le segnalazioni realizzate fra 2008 e primo semestre 2010 (il secondo semestre sarà pagato entro fine ottobre). In gioco, per ora, non ci sono cifre enormi, e le richieste della manovra viaggiano ovviamente su altre dimensioni, ma quando si tratta di far partire un’alleanza anche il tasso di fedeltà agli impegni presi da entrambe le parti vale come moneta sonante. La lotta all’evasione, poi, non è questione di un giorno, e ci vogliono anni per far girare a regime una macchina così complessa. Tutto risolto? Non proprio. La doppia fiducia non ha permesso ritocchi ulteriori alla manovra, ma la nuova enfasi data ai Consigli tributari come condizione essenziale per ricevere i premi in forma piena non sembra esattamente ciò di cui c’è bisogno. Meglio concentrare tutte le energie sulla formazione dei tecnici, lasciando che i politici si occupino solo di politica.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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