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Comuni in campo per l’Expo

I Comuni italiani proveranno a sostenere l’Expo 2015 con manifestazioni pensate apposta nei propri territori, finalizzate a valorizzare i contenuti dell’evento: corretta alimentazione, percorsi enogastronomici, risparmio energetico.

Ieri a Milano 150 sindaci si sono riuniti a Palazzo Marino e, sotto la guida della loro associazione Anci, hanno parlato dei possibili progetti da mettere in piedi per il 2015. Ospite della giornata, tra le varie autorità, anche il presidente della Camera Laura Boldrini.

Si tratta per ora di una dichiarazione di intenti, non di una certezza, visto che nella stessa giornata i primi cittadini italiani hanno elencato le loro difficoltà nel far quadrare i conti, chiedendo al governo un rapido trasferimento delle risorse compensative dell’Imu (quel fondo da 2,4 miliardi promesso dal premier Letta), un allentamento del patto di stabilità, la possibilità di ricorrere alla leva dell’indebitamento per gli investimenti. È evidente che la progettualità per l’Expo e l’assenza di risorse nelle casse comunali sono due questioni in contraddizione. Tant’è. I Comuni hanno deciso di dichiarare il loro impegno per l’evento universale, che si svolgerà alle porte di Milano, ai confini con il Comune di Rho.

Il presidente dell’Anci Pietro Fassino ha spiegato in cosa consisterà l’impegno. «Nelle città ci sarà almeno un evento dedicato ad Expo. Poi ad ottobre, durante l’assemblea di Anci nazionale a Firenze, verrà presentata la squadra dedicata e illustrato il sito Anci-Expo – ha annunciato ieri Fassino -. Nei Comuni l’evento tradizionale più rilevante verrà agganciato ad Expo con percorsi turistici, e inoltre verranno creati anche altri piccoli eventi dedicati alle tipicità enogastronomiche. Infine – conclude Fassino – ci saranno 6 giornate per i Comuni all’interno del Padiglione Italia».

Di investimenti, in modo concreto, ieri non si è ancora parlato, ma il sottosegretario all’Expo Maurizio Martina ha detto che la manifestazione sarà «un acceleratore di innovazione ed energie». Per Laura Boldrini si tratterà di «un’occasione per promuovere l’Italia e la qualità dei suoi prodotti. I Comuni – aggiunge il presidente della Camera – sono l’istituzione più prossima, più vicina ai cittadini e per questo i sindaci vanno sostenuti».

Ieri sono stati ricordati i principali numeri e investimenti che ruotano intorno all’evento, come ha sottolineato Piero Galli, dg dell’evento. A Milano per il 2015 il settore pubblico investirà 1,3 miliardi, a cui si aggiungeranno 300 milioni di risorse private. Dai paesi stranieri iscritti ad Expo sono attesi interventi per 2 miliardi, mentre l’indotto turistico potrebbe beneficiare di altri 4,8 miliardi. Dalle imprese sponsor sono intanto già arrivati 350 milioni.

Per quanto riguarda gli arrivi, sono attesi 12-13 milioni di italiani, cioè uno su sei. Per quanto riguarda gli stranieri, potrebbero arrivare in Italia spinti da Expo altri 7 milioni di visitatori, di cui circa 4 provenienti dall’Unione europea e 3 dalle aree extra Ue. Le nazioni più attive saranno la Francia, la Germania e la Svizzera, a seguire la Cina, gli Usa e la Russia. Nel frattempo sono 133 i paesi che si sono iscritti e a breve è attesa la formalizzazione dell’adesione da parte di Usa, Inghilterra, Canada e Australia.

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