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Comuni, arrivano i soldi

È in dirittura d’arrivo il dpcm concernente la definizione e ripartizione del fondo di solidarietà comunale. Le spettanze ancora dovute, al netto degli acconti già versati, saranno erogate dal ministero dell’interno in un’unica soluzione entro il 30 novembre. Il provvedimento, che recepisce l’accordo sancito in Conferenza stato, città e autonomie locali lo scorso 25 settembre, taglierà il traguardo con diversi mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista dall’art. 1, comma 380, della legge 228/2012, che aveva fissato come dead-line il 15 maggio. Il fondo ammonta complessivamente a circa 6,9 miliardi di euro (6.974.344.596,18 per la precisione), di cui oltre due terzi provenienti dagli stessi comuni in quanto trattenuti sugli importi dell’Imu 2013 di loro spettanza e ridistribuiti con finalità perequative. In particolare, circa 4,7 miliardi saranno trattenuti dall’Agenzia delle entrate sui riversamenti di dicembre in proporzione alle stime di gettito per l’anno in corso, nella misura del 30,76% della quota lorda spettante a ciascun comune (compreso, quindi, il gettito standard abitazione principale). Un’ulteriore trattenuta, pari in tutto a 169.312.722,32 euro, sarà operata a carico di quei comuni che, per effetto della diversa ripartizione del gettito Imu (per effetto della soppressione della riserva statale sugli immobili diversi da prima casa e fabbricati rurali e della contestuale istituzione di una nuova riserva sugli immobili di categoria D), hanno conseguito un surplus di gettito. I conteggi sono stati operati con la seguente metodologia:

1) il punto di partenza è quello relativo alle risorse standard comunali dello scorso anno, pari alla somma fra l’importo definitivo del fondo sperimentale di riequilibrio 2012 e il gettito Imu ad aliquota base accertato convenzionalmente sempre nel 2012. Alla somma così determinata, è stato sottratto il taglio imposto dall’art. 16, comma 6, del dl 95/2012 («spending review»): complessivamente pari a 2.250 milioni;

2) parallelamente, è stato stimato il gettito Imu 2013 di spettanza di ogni comune, sempre ad aliquota base. Come detto, tale valore è stato assunto al lordo degli importi relativi alla prima casa ed agli altri immobili oggetto della sospensione/cancellazione dell’acconto di giugno. La partita dei rimborsi, infatti, si è giocata in parallelo a quella del fondo e i circa 2,4 miliardi di trasferimenti compensativi sono già stati erogati;

3) infine, si è confrontato il valore di cui al punto 1) (risorse teoriche 2013) con quello di cui al punto 2) (Imu teorica 2013). Se il primo è superiore al secondo, la differenza positiva fra i due importi rappresenta l’assegnazione del fondo.

Se, viceversa, il valore 1) risulta inferiore al valore 2), la differenza negativa indica l’ulteriore contributo al fondo (ovvero i circa 169 milioni di euro di cui si diceva). È evidente, quindi, che anche molti comuni che avevano stimato un fondo negativo riceveranno risorse a tale titolo, che tuttavia verranno compensate dalla decurtazione delle somme loro spettanti a titolo di Imu (e, in caso di incapienza, mediante un obbligo di trasferimento diretto al bilancio dello stato).

Gestioni associate. È stato pubblicato, sulla G.U. n. 251 del 25 ottobre 2013, il decreto del ministro dell’interno sulla determinazione dei contenuti e delle modalità delle attestazioni dei comuni italiani comprovanti il conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni. Il provvedimento si rivolge a quei comuni, con popolazione fino a 5.000 abitanti (o fino a 3.000 se appartenenti a comunità montane) che hanno esercitato la facoltà di svolgere le funzioni fondamentali attraverso una o più convenzioni.

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