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Comitato delle Regioni: inaccettabile stop ai pagamenti per i fondi strutturali

Il Comitato delle Regioni ha espresso profonda preoccupazione per il rischio di potenziale insolvenza dell’Unione Europea e per lo stop dei pagamenti nel mese di novembre causato dallo scontro tra Consiglio e Parlamento Europeo sul bilancio rettificativo 2013.

Dei 3,9 miliardi di Euro di pagamenti in sospeso per l’anno in corso, 3,1 miliardi sono dovuti alle regioni e agli enti locali come rimborso di spese sostenute per progetti cofinanziati dall’Unione Europea. Nonostante le difficoltà, regioni e città hanno continuato a operare investimenti nell’ambito delle politiche di coesione per supportare la ripresa economica e la coesione sociale. Secondo il Comitato delle Regioni sarebbe davvero inaccettabile se l’Unione venisse meno ai propri impegni finanziari mentre governi, regioni ed enti locali stanno lottando tra mille difficoltà per rispettare la disciplina di bilancio nonostante la crisi. Il Comitato chiede quindi al Consiglio e al Parlamento di trovare una soluzione tempestiva per garantire che le regioni e le città che hanno utilizzato I fondi strutturali per la crescita non vengano ingiustamente penalizzate, soprattutto nella delicate fase in cui si stanno concludendo i programmi 2007-2013 e si lavora al lancio di quelli per il periodo 2014-2020. 

Mercedes Bresso, Primo Vice-Presidente del Comitato, ha sottolineato che “Non è possibile che le regioni paghino per il comportamento di alcuni Stati membri che si sottraggono agli impegni assunti in sede negoziale col Parlamento rimettendo in discussione gli accordi faticosamente raggiunti”. Secondo la Vice-Presidente “è fondamentale sostenere le regioni in questo passaggio cruciale garantendo le risorse programmate per il 2013, adottando il nuovo bilancio settennale e i regolamenti per i fondi strutturali 2014-2020. E’ ora di finirla con la tattica e di dare priorità ai cittadini e alle imprese impegnate a superare la crisi”.

(Fonte: Committee of the Regions)

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