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Codice della strada, nuovo restyling

Regole uniformi sulla patente di guida in Europa a partire dal 2013. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri in via preliminare il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida. Un’approvazione peraltro già predeterminata nella legge comunitaria 2010 e giunta al fotofinish visto che il termine fissato dalla Ue per il recepimento è il 19 gennaio 2011. Il governo, convocato esclusivamente per l’imminente scadenza dei termini relativi ad obblighi comunitari, ha approvato anche altri due schemi di decreti legislativi che recepiscono le seguenti direttive europee: 2008/114, per l’individuazione delle infrastrutture europee di essenziale importanza strategica e per aumentarne la protezione; 2009/48, sulla sicurezza dei giocattoli, che individua obblighi per i fabbricanti, per gli importatori e per i distributori, definendo rigorosi requisiti di sicurezza, controlli e marcatura Ce. Su tutti e tre gli schemi verranno acquisiti i pareri delle commissioni parlamentari.
Tornando alle norme che intervengono considerevolmente sul codice della strada, per effetto della normativa europea, le patenti di guida nazionali dei paesi dell’Ue devono basarsi sul modello comunitario e devono essere riconosciute reciprocamente dai medesimi. La direttiva introduce una serie di modifiche sostanziali allo scopo di: a) ridurre le possibilità di frode: si sostituisce il modello cartaceo di patente di guida con un modello in formato tessera di plastica. Le attuali patenti di carta non saranno sostituite ma cesseranno di essere rilasciate a decorrere dalla data di applicazione della nuova normativa, appunto il 2013. I paesi dell’Unione europea hanno facoltà di dotare questo nuovo modello di patente con un microchip elettronico che riprende le informazioni stampate sul tesserino; b) garantire la libera circolazione dei cittadini: i titolari di patente di guida conserveranno i diritti acquisiti, ma il regolare rinnovo del documento limiterà le possibilità di frode permettendo l’aggiornamento degli elementi di protezione di tutte le patenti, nonché della fotografia del titolare. Tutte le patenti avranno la stessa durata di validità e saranno valide in tutti i paesi dell’Ue incondizionatamente. Tutte le nuove patenti della categoria A (motocicli) e B (autovetture) rilasciate dopo l’entrata in vigore della direttiva saranno valide per 10 anni (i paesi dell’Ue possono optare per una validità amministrativa fino a 15 anni). Tutte le nuove patenti della categoria C (camion) e D (autobus/autocarri) saranno valide per 5 anni; c) contribuire al miglioramento della sicurezza stradale: la direttiva introduce una nuova categoria di patenti per i ciclomotori e armonizza la periodicità delle visite mediche per i conducenti professionisti. Introdotti inoltre requisiti minimi per la qualificazione iniziale e la formazione degli esaminatori di guida. 
Oltre a prevedere le classiche due prove per il conseguimento della patente (teorica e pratica e di comportamento), la direttiva stabilisce che il rilascio del documento è subordinato alle seguenti condizioni: la patente per le categorie C o D può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente di categoria B e la patente per le categorie B+E, C+E, D+E può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente rispettivamente delle categorie B, C o D. Le condizioni di età minima per il rilascio della patente di guida sono le seguenti: 16 anni per le categorie A1 (motocicli leggeri) e B1 per veicoli a motore a tre e a quattro ruote, 18 anni per le categorie A, B, B+E, C, C+E e 21 anni per le categorie D, D+E. I paesi dell’Ue possono tuttavia innalzare o abbassare l’età minima, entro determinati limiti e per talune categorie.

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