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Codice della strada, Milano fa da apripista

Sulle strade provinciali si circolerà solo se adeguatamente attrezzati e in condizioni di sicurezza. Tanto che tutti gli automobilisti dovranno montare per sei mesi l’anno pneumatici invernali, pena il pagamento di una sanzione. Comincia già a produrre (anche per le casse degli enti locali) i propri effetti la riforma del codice della strada. E Milano fa da apripista. L’Assessore alle infrastrutture della provincia, Giovanni De Nicola, ha presentato ieri insieme ad Assogomma la nuova ordinanza che prevede l’obbligo per gli automobilisti di utilizzare “pneumatici invernali”, dal 15 novembre al 31 marzo, in base alla nuova normativa sul codice della strada del 29 luglio 2010.
La Provincia di Milano, la prima ad adottare le nuove misure volute dal Governo in tema di sicurezza stradale, disporrà l’ordinanza su un milione e 800mila m2 di strada e invita i comuni a fare altrettanto, a patto che questo, non sia uno “strumento per fare cassa”. La sanzione prevista, per chi, non rispetterà la norma che prevede di adottare gli pneumatici invernali è di 78 euro.
Le novità introdotte che riguardano tutti gli automobilisti, sta proprio nella definizione di “pneumatici invernali”, terminologia che si sostituisce agli “pneumatici da neve”. Con questa sottigliezza i cittadini saranno obbligati a montare gli pneumatici invernali non solo in caso di forte nevicate, ma anche in caso di pioggia o in condizioni di asfalto bagnato. Il cambiamento terminologico è stato completato con l’equivalenza tra “pneumatici invernali” e “catene a bordo”, consentendo così agli enti proprietari delle strade di prescrivere l’obbligo di fare scattare l’ordinanza, non più condizionato alla presenza di neve.
Gomme invernali o catene, per gli automobilisti ci sarà comunque da investire e i costi variano: da 60 a 160 euro per catena (in base alla grandezza dello pneumatico), a 250-300 euro in su per ogni singolo pneumatico da acquistare. “Un investimento che significa meno rischi incidenti”, spiega Fabio Bartolotti, direttore di Assogomma. Dalla nuova ordinanza sono escluse le moto e i mezzi superiori a 85 cilindri. L’inosservanza delle nove norme, oltre alle multe potrebbe prevedere anche il fermo del mezzo, ma su questo l’assessore De Nicola precisa: “Inviteremo le forze dell’ordine a fare i controlli solo quando le condizioni climatiche lo suggeriscono. Non ci saranno incentivi. Ai cittadini quello che offriamo è una maggiore sicurezza” conclude l’assessore.

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