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Chi sponsorizza la Provincia? Macerata apre il web istituzionale a pubblici e privati

La recente manovra finanziaria ha introdotto per le amministrazioni pubbliche il divieto di sostenere spese per le sponsorizzazioni, ma non quello di essere loro stesse “sponsorizzate”. Nasce da questo assunto la decisione del Commissario prefettizio della Provincia di Macerata, prefetto Sandro Calvosa (nella foto), di offrire – dietro pagamento di un corrispettivo in denaro – ad imprese o altri soggetti privati e pubblici che intendono promuovere le loro attività, spazi pubblicitari da inserire sotto forma di banner all’interno dei siti internet dell’amministrazione provinciale. La sperimentazione partirà proprio dal sito istituzionale dell’ente che, con i suoi 55 mila accessi medi mensili rappresenta una risorsa di importanza strategica per il miglioramento dei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione, da utilizzare pertanto sia come strumento di informazione e di garanzia di trasparenza, sia come offerta di servizi interattivi.
L’iniziativa del Commissario prefettizio va anche nelle direzione di economizzare i servizi, diminuendo i costi e aumentando dove è possibile gli introiti o, come nel caso della cessione di spazi pubblicitari sul sito internet, “istituendo” nuove entrate. Nello specifico, gli introiti che la Provincia potrà avere da tali “sponsorizzazioni” saranno destinati prioritariamente alla gestione, nonché all’innovazione dei servizi telematici e di e-goverment.
La gestione dei “banner” sarà affidata alla Task srl, la società a completo capitale pubblico di cui la Provincia è socio di maggioranza al 51%, che gestisce sin dal 1999 la rete telematica provinciale.
La deliberazione del Commissario prefettizio con la quale si introduce per la prima volta le sponsorizzazioni a favore dell’Ente contiene articolate direttive a cui la Task srl si dovrà attenere, ad iniziare dalla scelta del contraente, cioè dello “sponsor” privato che potrà fare pubblicità sul sito internet della Provincia. La procedura dovrà rispettare i principi comunitari in materia di contratti e la selezione delle varie offerte dovrà prestare attenzione, tra l’altro, a requisiti di eticità, nonché alle espressioni d’eccellenza del territorio.
La direttiva indica pure i soggetti che non possono essere “sponsor” e che quindi non potranno presentare offerte economiche per avere in concessione i banner pubblicitari. Sono esclusi i partiti politici, le associazioni sindacali e le organizzazioni che effettuano propaganda politica, sindacale e religiosa. Inoltre sono esclusi coloro che abbiano in atto controversie di natura legale e giudiziaria con l’amministrazione provinciale o che esercitino attività in situazioni di conflitto d’interesse con l’attività pubblica.
Per avviare la procedura di concessione, per periodi di 6-12 mesi, degli spazi pubblicitari sul sito internet provinciale, la società Task emanerà un avviso pubblico con indicati i prezzi minimi d’asta su cui gli interessati dovranno presentare offerte al rialzo.

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