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Chi paga il conto più salato della Manovra

Ci rimettono i pensionati, che non godono delle detrazioni Irpef come i lavoratori dipendenti fino a 55mila euro di reddito, ma subiranno invece il probabile taglio dell’aliquota delle spese detraibili (mediche, mutui, ecc.) dal 19 al 18%. Va male, molto male, anche per i dipendenti pubblici, che perderanno potere d’acquisto poiché i loro contratti resteranno bloccati per il quinto anno consecutivo, con un mancato aumento delle retribuzioni che si può stimare di circa il 10%. Non ci guadagneranno nulla, come al solito, gli «incapienti», cioè quei milioni di contribuenti che, avendo guadagni così bassi da non presentare la dichiarazione dei redditi, non godono di deduzioni e detrazioni. Penalizzati sicuramente i proprietari di seconde case usate per vacanza o comunque non affittate. Infine andrà male anche per chi ha un po’ di risparmi investiti: basta superare 17.100 euro e l’imposta di bollo sale dallo 0,15% attuale allo 0,2%. 

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