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CGIA Mestre, ogni famiglia pagherà 280 euro di tasse in più se cade il Governo Letta

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Meno di un anno e sembra tutto da rifare. Dopo la richiesta avanzata da Silvio Berlusconi ai suoi di dimettersi, se il Governo Letta la prossima settimana dovesse definitivamente dirsi caduto, gli italiani dovranno tenersi pronti ad un aumento spropositato delle tasse da pagare.

In questa ipotesi, la Cgia di Mestre stima che nel 2014 gli italiani si troverebbero a pagare 9,4 miliardi di euro di tasse in più, di questi 7,2 miliardi sarebbero in capo alle famiglie e l’aggravio medio annuo per ciascun nucleo si aggirerebbe attorno ai 280 euro.

Stando a queste stime, a seguito della caduta del Governo Letta, gli italiani dovrebbero tornare a pagare l’Imu sulla prima casa e il peso per le famiglie sarebbe pari a 4,42 miliardi di euro. Ma non è finita qui: ci sarebbero altri 767 milioni di euro, che porterebbero le entrate totali a 5,18 miliardi di euro e che deriverebbero dalla reintroduzione dell’imposta sulle abitazioni principali, sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali e sulle abitazioni delle cooperative a proprietà indivisa.

Spostandoci invece sul piano Iva, l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota ordinaria costerà invece 4,2 miliardi di euro all’anno. Ricapitolando quindi, il gettito a carico delle famiglie dovrebbe attestarsi attorno ai 2,8 miliardi di euro. Un altro miliardo di euro verrà poi attribuito agli enti non commerciali, alla pubblica amministrazione e alle imprese (nei casi dove non sussiste la deducibilità dell’imposta).

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