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CGIA Mestre: 1 comune su 3 ha deciso di aumentare l’IMU

Su un totale di 109 Comuni capoluogo di Provincia, ad oggi solo 35 hanno segnalato al Dipartimento delle Finanze le nuove delibere relative all’aliquota Imu che verrà applicata nel 2013.
Di queste 35, 12 sono le Amministrazioni (pari al 34,2% del totale presente nel sito delle Finanze) che hanno scelto di aumentare l’aliquota Imu. Vediamo gli aumenti per le singole categorie di immobili.

• Prima casa
Sono 4 gli Enti locali che hanno stabilito di innalzarla. Essi sono: Benevento, Bologna, Frosinone e Verona.

• Seconda casa
Il numero delle Amministrazioni che hanno deciso l’aggravio sono 7: Aosta, Asti, Barletta, ancora Benevento, Ferrara, Lucca e Treviso.

• Capannoni
I Sindaci che hanno deliberato di innalzare quella sui capannoni (siano essi categoria D1, che include quelli ad uso artigianale, sia la categoria D7, che raccoglie quelli industriali) sono 6: Asti, Barletta, Benevento e Treviso hanno ritoccato all’insù come nel caso della seconda casa. A questi si aggiungono Cuneo e La Spezia.

Per fortuna c’è anche qualche realtà che ha deciso di diminuire il peso fiscale di questa imposta. Complessivamente sono 5: Brescia, Cagliari, Pavia e Pesaro sulla prima casa e Carbonia sulle seconde case e sui capannoni.

Nonostante il numero dei Comuni che ha deliberato e inviato alle Finanze i propri dati sia ancora esiguo – segnala Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – la tendenza appare abbastanza chiara. La stragrande maggioranza dei Sindaci ha deciso di confermare le scelte prese l’anno scorso. Chi invece ha deliberato l’aumento per il 2013 ha inasprito il carico fiscale prevalentemente sulle seconde case o sui capannoni.

Nota Le aliquote sono state tratte dalle delibere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze.

In rifermento alle aliquote da applicare sulle abitazioni a disposizione nel Comune di Verona, si precisa che questa Amministrazione ha differenziato l’aliquota sulla base degli immobili che si posseggono oltre all’abitazione principale. Se oltre l’abitazione principale il proprietario possiede un solo immobile, l’aliquota è pari al 7,6 per mille che sale al 8,6 per mille se gli immobili sono fino a 4. Oltre tale soglia l’aliquota passa al 10,6 per mille

IN ROSSO I COMUNI CHE HANNO AUMENTATO L’ALIQUOTA
IN AZZURRO QUELLI CHE L’HANNO DIMINUITA

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