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CdR, enti locali: in prima fila per ambiente, cooperazione, tecnologia

Uno dei fili conduttori del programma degli Open Days sarà l’ambiente, e il CdR ospiterà due eventi intesi a mettere in evidenza il ruolo importante degli enti locali e regionali in questo settore. Il 4 ottobre il commissario per l’Ambiente Janez Potočnik  ha dato  il suo appoggio al parere del CdR sul ruolo degli enti locali e regionali nella futura politica ambientale. Il giorno seguente la commissaria responsabile dell’Azione per il clima Connie Hedegaard assisterà alla firma di un accordo tra il CdR e la Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti, in base al quale gli enti locali delle due sponde dell’Atlantico si impegneranno a condividere le loro conoscenze ed esperienze in materia di riduzione delle emissioni.
Questo storico accordo, firmato dalla Presidente del CdR Mercedes Bresso e dalla Presidente della Conferenza dei sindaci Elizabeth Kautz, mira a collegare fra loro le esperienze realizzate dei sindaci statunitensi nell’ambito del Climate Protection Agreement e quelle maturate dal Patto dei sindaci europei. Esso dimostra la volontà degli enti locali e regionali di intraprendere iniziative concrete per lottare contro i cambiamenti climatici, nonostante il mancato raggiungimento di un accordo da parte dei governi nazionali a Copenaghen.Si tratta anche di un messaggio chiaro rivolto alla commissaria Connie Hedegaard e ad altri negoziatori del prossimo ciclo di colloqui sul clima che si terrà a Cancùn in novembre e dicembre. L’accordo formerà anche la base di una risoluzione che il CdR adotterà il 6 ottobre nel corso della plenaria.
Un altro parere all’esame della plenaria di ottobre è quello dal titolo Misurare il progresso non solo con il PIL . In esso il CdR sottolinea l’insoddisfazione crescente riguardo all’uso del PIL come principale indicatore per misurare i risultati economici, invitando a mettere a punto nuovi indicatori che permettano una misurazione più precisa della prosperità, del benessere e della qualità della vita in Europa. Tali indicatori dovranno rispecchiare, in particolare, il concetto di sviluppo sostenibile.
In molti Stati membri, le regioni e le città svolgono un ruolo importante anche in quanto erogatori di servizi sociali e fornitori di servizi di interesse generale quali l’elettricità, i trasporti pubblici e l’istruzione. Mercoledì 6 ottobre i membri del CdR discuteranno della specificità dei servizi sociali con la vice primo ministro belga Laurette Onkelinx, in rappresentanza della presidenza del Consiglio dell’UE.
Massimizzare i vantaggi economici e sociali della tecnologia dell’informazione è invece l’obiettivo dell’”agenda digitale” promossa da Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea.Dalla necessità di assicurare un accesso economico alla banda larga nelle zone rurali all’esigenza di servizi on-line affidabili e sicuri per i cittadini, questo tema interessa alcune competenze fondamentali degli enti locali e regionali.

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