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Casa dell’energia: il modello per il risparmio energetico di Venezia

Presentato nei giorni scorsi al Centro Servizi di Mestre dall’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia, con il progettista di “Aequa Group” Davide Fraccaro, ed Ezio Da Villa professore dell’istituto “Levi” di Mirano, il bando ad evidenza pubblica finalizzato alla fornitura e all’esposizione permanente delle tecnologie innovative e dei materiali necessari per la costruzione della “Casa dell’energia”, alla presenza di alcune aziende e operatori economici .
Si tratta del modello di eccellenza scelto dalla Provincia di Venezia per la divulgazione dei temi del risparmio e dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili nell’ambito delle politiche europee per il contenimento dei gas serra, causa dei cambiamenti climatici.
Partner del progetto sono studenti e professori dell’istituto tecnico industriale statale “Levi” di Mirano, centro nazionale d’eccellenza per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile, che con questa idea ha partecipato al concorso “Progetta l’energia”, promosso dal Ministero dell’Istruzione.
La “casa dell’energia” sarà un edificio-laboratorio, da realizzare all’interno del complesso scolastico di Mirano, dotato di tutte le tecnologie più avanzate in materia di bassi consumi energetici e impiantistica all’avanguardia.
Diventerà un museo, un centro di formazione sulle energie rinnovabili e un’esposizione permanente delle migliori e più avanzate tecnologie che il mercato propone.
Avvalendosi dell’esperienza dell’istituto Levi e grazie alla consulenza di uno studio di professionisti del gruppo “Aequa Group” di Spinea (Venezia), è stato predisposto un progetto preliminare adottato dalla Provincia di Venezia. Partner industriali come Edison, Eni, Manutencoop e Veritas ed altre aziende specializzate hanno già manifestato interesse a partecipare all’iniziativa aperta dal bando provinciale. L’incontro di oggi ha inteso allargare il coinvolgimento ad altre imprese.
La “casa dell’energia” che avrà inizialmente una superficie di circa 200 metri quadrati, si caratterizza per una struttura del tutto componibile pensata per trasformasi nel tempo. Una sorta di “casa in divenire”, con i moduli che potranno essere affiancati o sovrapposti e le pareti, o parte di esse, adattabili all’esigenza, ad esempio quando saranno disponibili nuovi materiali.
Nel laboratorio troveranno posto tecnologie innovative e sperimentali per la produzione di energia termica ed elettrica e per il monitoraggio dei flussi energetici prodotti e consumata durante il funzionamento degli impianti.
L’intuizione che sta alla base della Casa dell’energia è l’idea di una struttura simile ad un “cubo di Rubik” ma abitabile: sfruttando le misure e la formula del “modulo container”, sarà possibile modificare la struttura ad ogni occorrenza.
In pratica la Provincia ha adottato il progetto, mettendo a disposizione l’area all’interno del “campus” di via Matteotti a Mirano, coinvolgendo il comune per la definizione delle pratiche edilizie.
Alle imprese il compito di installare nell’edificio i loro prodotti più innovativi. La ricerca, in particolare, riguarda aziende specializzate in bioedilizia, fabbriche di materiali isolanti per coibentazione, imprese che trattano tegole e pannelli fotovoltaici, inverter, pannelli solari termici, motori a basso consumo, apparecchiature per la domotica, caldaie a condensazione e riscaldamento a pannelli radianti. Agli imprenditori sarà offerta la possibilità di esporre i propri prodotti, di usufruire degli spazi per stage rivolti agli studenti, ma anche per eventi promozionali di articoli innovativi, o corsi di formazione per progettisti o artigiani.
Per poter partecipare al bando, si deve spedire la domanda per raccomandata andata/ritorno, o con corrieri privati di agenzie di recapito o consegnata a mano. Dovrà indicare sulla busta il mittente e la dicitura “Manifestazione di interesse per la realizzazione di un laboratorio scolastico per la produzione di energie rinnovabili e per la produzione di sistemi di risparmio energetico presso il complesso scolastico provinciale di Mirano (Venezia) – non aprire” e dovrà pervenire entro le ore 12 del 23 ottobre 2011 al seguente indirizzo: Provincia di Venezia Servizio manutenzione e sviluppo del patrimonio edilizio, via Forte Marghera 191, 30173 Mestre-Venezia (non fa fede la data del timbro postale).
Nella dichiarazione di manifestazione d’interesse, si dovrà illustrare il progetto, a partire dallo studio di fattibilità che la Provincia ha elaborato, indicando le scelte, le opere e i moduli architettonici da proporre, a partire dalle analisi di fattibilità. Si dovranno indicare i costi e i modi d’uso del laboratorio, che dovrà avere, come funzione principale, quella scolastica. Sono ammessi al bando solo gli operatori economici in possesso dei requisiti generali di idoneità morale, capacità tecnico-professionale, economica e finanziaria previsti dalla legge.

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