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Cancellazione mini-Imu nella legge di stabilità

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La maggioranza punta a incrementare il taglio del cuneo fiscale, da una parte aumentando le risorse per ridurre le tasse, e dall’altro istituendo un Fondo alimentato dalle risorse della spending review e dalla lotta all’evasione fiscale, vincolando gli introiti all’ulteriore taglio del cuneo già nel 2014. È questa la novità principale emersa alla Camera, dove la Commissione bilancio ha iniziato l’esame della legge di stabilità, la cui discussione generale si svolgerà fino a giovedì, quando alle 16 scade il termine per presentare gli emendamenti. Ma già ieri si sono tenute le prime riunioni per elaborare le proposte di modifica.
Secondo il relatore Maino Marchi (Pd), si lavora a concretizzare quanto aveva preconizzato Enrico Letta: destinare all’ulteriore taglio delle tasse su lavoro e imprese le risorse provenienti da spending review e lotta all’evasione, che confluirebbero in un apposito fondo. Ma alla Camera sono in arrivo anche emendamenti dal Pd che aumentano da subito le risorse del cuneo, aumentando le entrate, ad esempio con la cosiddetta “Google tax” o con una revisione della Tobin Tax. In casa Pd si lavora anche ad emendamenti per ripristinare l’indicizzazione delle pensioni medie e per rafforzare i fondi per la Cig. Resta poi da sbrogliare il nodo casa.

Nel provvedimento potrebbe finire anche la soluzione al problema della cosiddetta mini-rata Imu di gennaio. A spiegarlo è stato il relatore alla Camera Marchi, alla vigilia della sua relazione in Commissione bilancio sul provvedimento. Siccome il decreto del Governo ha previsto il pagamento della mini-Imu per il 16 gennaio, ha spiegato Marchi, le coperture per eliminarla riguardano il 2014 e potranno essere trovate all’interno della legge di stabilità. La soluzione, ha spiegato comunque il relatore del provvedimento, dovrà essere individuata dal Governo. Per coprire la mini-Imu, secondo i calcoli contenuti nella relazione tecnica del decreto che ha abrogato la seconda rata, servirebbero 440 milioni di euro.
Ieri, intanto, l’Ifel ha acquisito ed elaborato le deliberazioni Imu di circa 4.100 comuni che hanno deliberato entro il 27 novembre scorso, pubblicando sul sito www.fondazioneifel.it alla voce “Delibere e Regolamenti” tutte le aliquote.
Secondo la Cgia, con gli acconti al 102,5% le società di capitale dovranno versare in media 1.200 euro in più del 2012.

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