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Cambiano i criteri per gli enti «virtuosi»

Maggioranza, opposizione e Comuni. Tutti d’accordo sulla revisione dei criteri con cui individuare gli enti locali «virtuosi», ai quali riservare un trattamento “di favore”, nelle regole per il nuovo Patto di stabilità. Nelle nuove pagelle, al posto di autonomia finanziaria, auto blu, sedi all’estero e così via, l’attenzione dovrebbe puntarsi su caratteristiche più significative come l’equilibrio tra entrate stabili e uscite ordinarie di parte corrente e la sostenibilità e la dinamica del debito. Probabile un riferimento ai fabbisogni standard, mentre il parametro di quasi sicura conferma è quello legato al rispetto del Patto di stabilità interno. La partita decisiva si giocherà oggi in commissione Bilancio dove le opposizioni, in linea con le proposte degli amministratori locali, chiederanno anche di alleggerire la manovra sui territori compensandola con interventi sulla Pa centrale.

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