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Brunetta: nella p.a. 300 mila tagli in 5 anni

Oltre 300 mila dipendenti in meno nel pubblico impiego, tra il 2008 ed il 2013, nel contesto di un contributo della pubblica amministrazione alle manovre di correzione dei conti pubblici pari a circa 62 miliardi. Tutto questo grazie alle misure in materia di turnover, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo. È quanto si legge in un documento presentato ieri dal ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, in occasione del convegno «Una riforma per la crescita» in cui è stato presentato uno studio dell’Ocse sugli effetti della cura dimagrante imposta dal ministro alla p.a. Nel testo si spiega che il personale pubblico si è già ridotto di circa 72 mila occupati negli anni 2008 e 2009, scendendo a circa 3,5 milioni di unità. «Quanto alla riduzione prospettata dell’8,4% nel quinquennio, ciò implica», ha spiegato Brunetta, «un aumento medio di produttività annua del 2% circa». Inoltre, quanto al piano per la semplificazione amministrativa 2010-2012 in un’ottica di riduzione degli oneri per le imprese del 25% entro il 2012, come chiede l’Europa, l’Italia, ha sottolineato Brunetta, risponde con la misurazione e la riduzione degli oneri amministrativi, prevedendone il completamento entro il 2012 e con un risparmio atteso a regime pari a 17 miliardi di euro annui. «L’attività avviata nel corso del 2008 ha già prodotto tagli per oltre 5,5 miliardi di euro all’anno», si legge nel documento. «In questi due anni e mezzo il governo ha posto al centro della propria agenda programmatica la necessità di ridurre il deficit e il debito pubblico e aumentare i tassi di crescita del paese», ha spiegato il numero uno di palazzo Vidoni. «Si tratta di due finalità non separabili perché una è condizione dell’altra. In tale contesto la riforma della p.a. ha un ruolo centrale e la riduzione della spesa pubblica si può ottenere in due modi: tagliando attività e servizi e risparmiando sui costi connessi oppure mantenendo lo stesso livello di produzione dei servizi con un minor costo». «Con grande responsabilità», ha concluso, «abbiamo aumentato la produttività e l’efficienza della p.a. per poter conseguire una riduzione di spesa senza ridurre la quantità dei servizi erogati dallo stato». La prossima scure di Brunetta si abbatterà sulle auto blu. «Tra qualche giorno sarà varato il provvedimento per tagliare della metà costi per 4 miliardi», ha annunciato. «Non sarà un disegno di legge ma un decreto legge. Di fronte ad un costo spaventoso, se lo compriamo sul mercato dimezzeremo i costi. È quello che faremo con il decreto nei prossimi giorni».

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