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Brunetta-Frattini, integrazione tra ViviFacile e Unità di Crisi

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Farnesina, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta e il Ministro degli affari esteri Franco Frattini hanno illustrato due nuovi progetti di digitalizzazione che hanno lo scopo di migliorare ulteriormente i servizi offerti a cittadini e imprese, in particolare all’estero. Le due nuove iniziative rientrano nel programma di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione avviato negli ultimi mesi dal titolare di Palazzo Vidoni, in particolare nei settori della scuola e della giustizia.

Il primo progetto consiste nell’avvenuta integrazione tra ViviFacile (la piattaforma che consente ai cittadini di dialogare con la p.a. via Internet o cellulare) e i servizi dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e nasce dalla proposta del ministro Brunetta – formulata in occasione di una visita alla Farnesina del maggio 2010 – di facilitare l’accesso e la registrazione ai servizi attraverso il Portale ViviFacile. Entro la fine dell’anno l’integrazione tra le due piattaforme verrà ulteriormente rafforzata con un restyling dell’interfaccia di accesso ai servizi dell’Unità di Crisi, con la realizzazione di un’applicazione per dispositivi mobili (iPhone, iPad e altri palmari e tablet) e con l’utilizzazione dei servizi di messaggistica gratuita del Portale ViviFacile per alcune tipologie di avviso agli utenti dei servizi dell’Unità di Crisi.

Il secondo progetto presentato riguarda invece il servizio “cloud” per la rete diplomatico-consolare. L’idea per questa iniziativa nasce in occasione della recente visita in Cina dello stesso ministro Brunetta. Utilizzando SPC (sistema pubblico di connettività) e RIPA (rete internazionale della PA) – e quindi aumentando il valore di questo sistema di reti pubbliche – sarà infatti possibile creare una “nuvola” di condivisione delle risorse della Farnesina che assicurerà importanti benefici: aumentare l’efficacia dei servizi ai cittadini e alle imprese; ridurre i costi di gestione; accrescere la velocità e l’efficienza nello scambio di dati e informazioni; razionalizzare le risorse in dotazione; aumentare la sicurezza, anche in termini di disaster recovery. Il progetto è basato sulla tecnologia “Private Cloud”, che consente di soddisfare le politiche di sicurezza del Ministero degli Affari Esteri per la protezione dei sistemi e dei dati.

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