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Bilanci rinviati. E certificati via Pec

Bilanci rinviati e certificati con la Pec. Con due comunicati del 18 marzo scorso il Ministero dell’interno ha reso note importanti novità relative agli adempimenti degli enti locali. Iniziamo dalla scadenza dei previsionali 2011. Come noto, nei giorni scorsi l’Associazione nazionale dei comuni italiani aveva chiesto al Ministro dell’interno Roberto Maroni un rinvio della scadenza stante le rilevanti novità introdotte dal mille proroghe e dal decreto sul fisco municipale, Ora, dopo il passaggio della questione in Conferenza stato-città e autonomie locali del 16 marzo, il decreto del Ministro dell’interno in pari data stabilisce che il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2011 da parte degli enti locali è differito dal 31 marzo al 30 giugno 2011. Con un altro comunicato, il Viminale ha poi reso nota la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 7 marzo 2011 – suppl. ordinario n. 66, del decreto ministeriale 15 febbraio 2011 concernente le certificazioni di bilancio di previsione 2011 delle amministrazioni provinciali, dei comuni, delle comunità montane e delle unioni di comuni. Fra gli aspetti di novità si segnala che la trasmissione della certificazione avverrà esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) e firma digitale dei sottoscrittori del documento, per cui non è più prevista la possibilità di trasmissione per via cartacea e su supporto elettronico tramite le prefetture-Utg, Commissariati del governo di Trento e Bolzano e Presidenza della giunta regionale della Valle d’Aosta. E ancora, non è più richiesta l’omologazione ministeriale del software fermo restando l’esigenza che gli enti si attengano accuratamente a tutte le indicazioni e istruzioni per la compilazione”. Gli enti interessati che provvederanno per la prima volta alla trasmissione delle certificazioni tramite posta elettronica certificata avrebbero dovuto richiedere entro il 15 marzo 2011  le credenziali informatiche (user-id e password) necessarie per poter effettuare la trasmissione. “Tuttavia”, annuncia il dicastero, “in considerazione dell’elevato numero di richieste pervenute e per il fatto che il termine di scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione anno 2011 è stato differito al 30 giugno 2011, è tuttora possibile richiedere le credenziali informatiche, che sono state già inviate a tutti gli enti che ne hanno fatto richiesta entro il 28 febbraio 2011”. Gli enti che, nel passato, hanno richiesto e ricevuto user-id e password per la trasmissione via posta elettronica certificata continueranno invece ad utilizzare le credenziali informatiche già ricevute.
Sempre a proposito di finanza locale, vanno segnalate le precisazioni del ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla in merito alle proteste che soprattutto da parte imprenditoriale si stanno moltiplicando contro la tassa di soggiorno. “Ho manifestato in ogni sede la mia totale contrarietà alla tassa di soggiorno, ma questa è stata una delle condizioni irrinunciabili poste dall’Associazione nazionale dei comuni italiani per dare il suo assenso allo schema di decreto sul federalismo municipale. Ho lavorato per far sì che la tassa fosse non solo facoltativa e flessibile, ma anche, effettivamente, una tassa “di scopo”. I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni o i comuni a vocazione turistica potranno decidere se applicarla oppure no. Alcuni sindaci, per esempio quello di Milano, hanno già annunciato che non intendono applicarla. Gli stessi comuni potranno prevedere esenzioni o riduzioni per particolari categorie o per determinati periodi di tempo”, ha sottolineato Brambilla, nel suo intervento all’assemblea di Federalberghi. “Ma l’aspetto più importante – prosegue Brambilla – è la destinazione del gettito. Sono riuscita ad ottenere, d’accordo con il Ministro Calderoli, che vada a finanziare “interventi in materia di turismo con particolare riferimento ad interventi di sostegno alle strutture ricettive”. Così parte delle risorse generate ricadrà in maniera diretta sulle imprese. Saranno finanziabili con la tassa anche iniziative di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, che in generale sono mete dei turisti, e i relativi servizi pubblici. Come forma di ulteriore garanzia per le imprese, ho ottenuto che nella fase della redazione dei regolamenti applicativi, nazionale e comunali, sia previsto il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Ecco dunque perché parlo di responsabilizzazione: intorno alla tassa di soggiorno si aprirà un forte dibattito nelle singole realtà locali, sulla vocazione del territorio e sulla possibilità di fare veramente del turismo il volano dell’economia. Nel dibattito è garantita a pieno titolo, per legge, la partecipazione delle imprese”.

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