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Bari, terza città più «bucata» d’Italia

BARI – Buche nell’asfalto, marciapiedi rotti e strade sconnesse causano a Bari in media otto infortuni al giorno. Dopo Roma e Milano il capoluogo pugliese è la terza città in Italia per numero di incidenti causati dalla scarsa manutenzione delle strade. A scattare la fotografia impietosa è un’indagine pubblicata ieri da Il Sole 24ore che lascia il Comune di Bari senza possibilità di appello in fatto di sicurezza per pedoni e automobilisti. Oltre alle buche, avvallamenti profondi e tombini sporgenti sono i responsabili degli infortuni. Basti pensare che in un solo anno, nel corso del 2009, si sono verificati ben 2.800 incidenti. E il trend peggiora perché l’anno prima, nel 2008, come rileva il quotidiano economico, ce ne sono stati 2.400, con un aumento del 17% in più. L’elevato numero di sinistri che si verificano per strada comporta due conseguenze negative: da un lato la scarsa sicurezza per i cittadini che incappano quotidianamente in strade e marciapiedi degradati; dall’altro i risarcimenti per danni che il Comune deve corrispondere a chi si fa male. In media, per ogni infortunio, dalle casse comunali vengono prelevati 1300 euro, che moltiplicati per 2800 episodi, portano l’amministra-zione a versare quasi 3 milioni e mezzo di euro in un anno. «E’ vero che gli incidenti sono aumentati – spiega Antonio Decaro, consigliere regionale, delegato alla mobilità del Comune – ma l’amministrazione è riuscita comunque a risparmiare 1 milione di eurosui risarcimenti nell’ultimo anno, perchè gli incidenti sono diventati più lievi. Il problema è quello di reperire le risorse e, invece, siamo costretti a ridurre la quota sia della manutenzione ordinaria che di quella straordinaria per via del patto di stabilità». Tra gli interventi messi in programma da Decaro, c’è il rifacimento dei marciapiedi in tutti i quartieri. «Da settembre si parte con un restyling generale, abbiamo chiesto ad ogni circoscrizione di segnalarci i tratti di strada che più hanno bisogno di essere riparati». Il totale dell’investimento previsto è di 4 milioni di euro. Intanto, in attesa di vedere strade emarciapiedi rimessi a nuovo, Bari rimane tra le città più “bucate” d’Italia. La nota di demerito trova conferma anche nei tanti black point segnalati alla Fondazione Ania per la sicurezza stradale. Si tratta di una mappa on line dove ogni cittadino può segnalare i punti critici della viabilità nella zona in cui vive. Tra Bari e provincia sono stati registrati 94 “punti neri”, 56 su strade urbane e 37 su quelle extraurbane. La maggior parte delle segnalazioni (sono il 43%) fanno riferimento al manto stradale sconnesso.

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