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Avvisi di accertamento verso la sospensione

Il rinvio dell’esecutività dell’accertamento comporta, di fatto, che nei prossimi giorni, e fino all’entrata in vigore della proroga al 1° ottobre, non verranno emessi avvisi di accertamento per i periodi di imposta dal 2007 in poi, relativi alle imposte sui redditi e Iva. Infatti a partire da domani, la norma in vigore è quella prevista dall’articolo 29 del Dl 78/2010, in base alla quale l’accertamento ai fini delle imposte sui redditi, dell’Irap e dell’Iva emesso dalle Entrate è immediatamente esecutivo se notificato a partire dal 1° luglio 2011 e relativo ai periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi. La proroga al 1° ottobre non è ancora in vigore, con la conseguenza che se da domani dovessero essere emessi degli atti impositivi questi seguirebbero il nuovo regime dell’immediata esecutività. Se a ciò si aggiunge che andiamo incontro al periodo estivo, dove normalmente l’operatività degli uffici è inferiore a quella ordinaria, è verosimile attendersi un autunno particolarmente intenso per le notifiche degli accertamenti. A fronte di questo rallentamento dell’attività di accertamento, sarà interessante verificare anche l’attività ispettiva e di controllo. Se infatti il rallentamento della notifica degli accertamenti è causato da motivi normativi è verosimile ritenere che l’attività di controllo non subirà alcuna flessione. In caso contrario, se anche i controlli dovessero essere rallentati, il rischio è il rispetto dei 60 giorni che devono intercorrere tra la conclusione dell’attività ispettiva e l’emissione del-l’avviso di accertamento, pena la nullità dell’atto. Ne consegue che se in autunno gli accertamenti riguarderanno gli esiti dei controlli già conclusi da tempo, allora problemi particolari, non dovrebbero essercene; se, invece, il rallentamento riguarda anche le verifiche, vi è la possibilità di un ingolfamento delle attività, con il rischio di non poter rispettare la tempistica obbligatoria tra la conclusione dei controlli e l’emissione degli atti impositivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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