Questo articolo è stato letto 0 volte

Auto blu, autisti in rivolta: “Pochi e sottopagati”

Auto blu: secondo Brunetta le pubbliche amministrazioni ne hanno 90mila, ossia 4 miliardi di euro di onere per il contribuente. Secondo gli autisti sono invece molte, ma molte di meno. «Basta con questa caccia alle streghe», dice Luca Silli, portavoce della categoria (Sindacato italiano autisti di rappresentanza). «Non capiamo perché il ministro Brunetta esca con dei numeri quando ancora non ci sono quelli ufficiali. E fatto in questo modo, il censimento fa più confusione che chiarezza. A quanto mi risulta l’ag-giornamento dei dati è al 50 per cento e i numeri sono altri rispetto a quelli usciti. E se va ad analizzare Comune per Comune al momento le auto blu sono 541 ad uso esclusivo e 935 ad uso normale. Volendo raddoppiare i risultati, arriviamo circa a 3000 auto in tutta Italia». E non sarà facile capire dove è la verità in questo groviglio di numeri visto che scade oggi il termine di consegna per il questionario sulle auto blu, ma sono state poche le Regioni, le Province e i Comuni che hanno risposto. Gli unici dati a disposizione sono quelli pervenuti dai Consigli regionali di Abruzzo e Campania nonché dalle Giunte di Campania, Calabria, Lazio ed Emilia Romagna. Intanto la Presidente Renata Polverini ha già annunciato per la prossima primavera, una riduzione del 20 per cento del parco vetture e che le auto blu della sua Giunta passeranno da 20 a 15 unità». Davanti al palazzone della Regione Lazio sostano accaldati, con la giacca buttata sul sedile, gli autisti «da tagliare». Non sono loquaci: «Che ti devo dire? Vogliono fare a meno di noi? Siamo noi la soluzione agli sprechi? Non credo». Franco, 56 anni, spiega di aver sentito «già mille volte questa storia». «Ogni volta le cose sono tornate come prima». «Una caccia alle streghe», commenta Aurelio Labriola, autista da 22 anni presso il ministero della pubblica Istruzione. «Dipingono una situazione che non esiste, siamo pochi autisti “blu” e anche poco pagati. Ho letto che prenderemmo 10mila euro al mese. Io lavoro da 22 anni, ho moglie e figli a carico e la mia busta paga non va oltre i 1200 euro. Siamo stanchi di questo tiro al massacro. Aspettiamo fiduciosi i dati. E bisogna smetterla anche con la demagogia inutile. Le auto blu si usano per lavoro, chi ne abusa risponde del reato di peculato». «Le pubbliche amministrazioni è da tempo che tagliano – continua Labriola – e dove si è cercato di eliminare le auto blu, dando in appalto fuori il servizio, si è visto che non conviene assolutamente. 90mila auto blu? Mi chiedo da cosa viene fuori quella cifra. Avranno calcolato tutte le auto di servizio, anche, quelle del sevizio postale, i furgoni, le panda con i geometri che vanno nei cantieri per i controlli di sicurezza. Elimineranno anche quelle?».

Continua a leggere su: La Stampa

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>