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Assemblea annuale ANCI: dopo la chiusura, la sintesi del discorso del neopresidente Decaro

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“Resto convinto della necessità che bisogna stare tutti dalla stessa parte per fare gli interessi dei cittadini senza distinzioni politiche o geografiche. Tutti gli spunti arrivati in questi giorni saranno colti e presi in considerazione, sono il patrimonio stesso della nostra associazione. Da domani inizia un confronto serrato con il governo, con le forze politiche e tutti i gruppi parlamentari. E se saremo uniti saremo più forti”. Sono queste le simboliche parole del nuovo presidente ANCI Antonio Decaro, a margine del suo discorso conclusivo nel corso dell’Assemblea annuale dell’Associazione che si è chiusa venerdì scorso presso la Fiera del Levante di Bari.

Sintetizzando i lavori della tre giorni assembleare, Decaro ha ribadito che l’associazione “unita” è più forte e che il suo mandato sarà caratterizzato “dall’ascolto di tutti i comuni”.
In tale direzione Decaro ha auspicato regole chiare e precise anche nella gestione dell’organizzazione. “Il cambiamento si fa dall’interno dell’ANCI. C’è bisogno di maggiore trasparenza? Creiamo una Commissione trasparenza. L’ANCI è trasparente, è fatta dai sindaci e i sindaci si sa sono brave persone”, ha affermato riferendosi all’invito arrivato dal palco da parte del sindaco di Livorno.

Focalizzandosi poi sulle questioni oggetto di confronto con il governo, il neopresidente Decaro si è detto soddisfatto del fatto che “ci hanno garantito ieri che non arriveranno altri tagli e questo mi sembra un fatto positivo anche se non ci saranno altri fondi”. Anche se poi ha ammesso che “non c’è stata un’apertura su tutte le partite aperte, abbiamo chiesto una maggiore autonomia” tuttavia “c’è stato un riconoscimento importante per il ruolo dei piccoli comuni, oltre sul finanziamento del bando per la riqualificazione delle periferie”.
In ogni caso il presidente ANCI si è augurato che le proposte avanzate dall’associazione vengano recepite nel momento in cui a gennaio si riaprirà il confronto sull’agenda urbana nazionale: “Sull’immigrazione vorremmo passare dall’accoglienza all’integrazione”, mentre è arrivato il momento che i sindaci vengano anche ascoltati sulle misure di contrasto alla povertà”

>> Consulta qui la relazione introduttiva presso l’Assemblea annuale ANCI del presidente Decaro.

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