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Assemblea annuale Anci: al centro della tre giorni la legge di stabilità

“L’Assemblea annuale dell’Anci (in scena a Torino da oggi 28 ottobre fino a venerdì) sarà occasione per valutare anzitutto la legge di stabilità, che si colloca in un chiaro contesto di ripresa economica, ed è per la prima volta da diversi anni a questa parte una manovra espansiva. Per questo il nostro è un giudizio positivo”. È uno dei passaggi fondamentali della conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri pomeriggio a Torino a Palazzo di Città dal presidente Piero Fassino e dal segretario generale Veronica Nicotra (il video messaggio del presidente Anci Fassino).
“Sottolineeremo in Assemblea ancora una volta – ha proseguito Fassino – la centralità dei municipi nella vita del Paese; non c’è campo della vita sociale che non incroci la responsabilità dei sindaci e dei comuni”.

Il presidente Anci ha messo con forza l’accento, come detto, sulle ricadute positive per i comuni della legge di stabilità: “Veniamo da anni di riduzione dell’autonomia e di spending. La ripresa economica porterà – ha detto Fassino – alla chiusura di un ciclo fatto di contrazione delle risorse dei comuni. La legge di stabilità  va in questo senso. Per la prima volta da molto tempo non si parla di tagli. Quello del gettito Tasi viene compensato integralmente, mentre il superamento del Patto stabilità attraverso lo sblocco degli avanzi di bilancio, sinora congelati dai vincoli del patto, consentirà ai comuni di mettere in circolazione diversi miliardi di euro, e riattivare un ciclo virtuoso di investimenti”.

Tutto positivo e secondo le attese dunque il giudizio dei comuni? “Persistono temi – ha risposto il presidente dell’Anci – che la legge di stabilità non ha risolto, come il taglio rilevante di risorse alle province, che rischierebbero di non poter esercitare funzioni fondamentali, e le misure di blocco del personale degli enti locali”.

Sia Fassino che il segretario generale Nicotra hanno evidenziato le cifre “importanti” dell’assemblea torinese, dai circa 6mila iscritti tra sindaci e amministratori, al numero dei ministri e sottosegretari che interverranno ai lavori (dieci e cinque rispettivamente), dagli oltre 150 espositori della parte commerciale ai loro 600 tra dirigenti e addetti, per finire alle circa 150 presenze accreditate sinora per giornalisti e operatori dell’informazione. “La presenza del Presidente della Repubblica e di quello del Consiglio – ha rimarcato Fassino – sottolinea importanza istituzionale che si annette al ruolo dell’Anci. Sono felice che l’assemblea si svolga a Torino e in uno dei luoghi simbolo della trasformazione della città, il Lingotto”.

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