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Arrivano le multe volanti È guerra alla doppia fila

Arriva anche a Torino, dopo il lancio nel capoluogo lombardo, lo “Street control”. Le multe volanti per dirla più semplice. Contro il proliferare della auto in doppia fila, le macchine dei civich saranno dotate di un apparecchio elettronico: un auto-detector. La polizia municipale sarà così in grado di registrare, anche a velocità sostenuta, le targhe dei veicoli incontrati in strada. «Una telecamera ? spiega il comandante della Polizia municipale Mauro Famigli ? sarà collegata a un server. La targa immagazzinata sarà confrontata con l’archivio a nostra disposizione. I vigili potranno così sapere in tempo reale se si tratta di un auto rubata o che non potrebbe circolare per via delle ganasce fiscali. E ancora, collegare la targa alla copertura assicurativa. Tutto per garantire la sicurezza dei cittadini». Il nuovo miracolo elettronico sarà presentato domani dall’assessore alla Polizia municipale Domenico Mangone. E dopo un mese di rodaggio, finita l’estate, amplierà le sue funzioni. «Con qualche modifica ? annuncia Famigli ? potrà essere usato anche per colpire gli automobilisti che parcheggiano in divieto di sosta, un problema che tocca da vicino la zona centrale». Nell’ultimo anno gli agenti della polizia municipale hanno staccato 14.244 multe per divieto di sosta. A questo primo bacino di trasgressori se ne aggiunge un altro ? un centinaio circa ? che è stato pizzicato dalle telecamere montate sui mezzi pubblici. E c’è una sorta di mappa della doppia fila. Via Madama Cristina è costellata ogni giorno di macchine fuori posto. Piazza Bernini non se la passa meglio: all’altezza di corso Francia, le auto parcheggiate ovunque non permettono agli automobilisti di arrivare alla rotonda: resta libera solo la corsia riservata ai mezzi pubblici. In via Gioberti e in via San Secondo si azzarda persino la terza fila. E ancora, le piccole traverse di via Lagrange, trasformate in isola pedonale, sono in realtà un via vai di macchine. Lo stesso vale per piazza Vittorio, dove il popolo della movida, nonostante le 300 multe a sera, continua a non aver imparato la lezione. L’assenza dei parcheggi in notturna coinvolge il Quadrilatero e la parte vecchia di San Salvario. Nelle zone a rischio ingorgo non si possono non includere i perimetri dei mercati, come piazza Bengasi, corso Racconigi e corso Sebastopoli. Le vie dove passano i mezzi pubblici, e dove anche gli ausiliari Gtt hanno licenza di multare, sono spesso messe a dura prova dalla mancanza di spazio e dal moltiplicarsi di auto abbandonate in doppia fila: è il caso delle vie Po, Vanchiglia, Valperga Caluso, Nizza ? alle prese quest’ultima anche con il cantiere per la metropolitana.

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