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Anniversario Unità d’Italia, Brunetta al Question time: “Il 17 marzo è da considerarsi a tutti gli effetti come giorno festivo”

Nel corso del Question Time tenutosi il 9 marzo scorso nell’aula di Montecitorio, il deputato Aldo Di Biagio (FLI) ha chiesto al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta di precisare meglio le implicazioni derivanti dal riconoscimento del giorno festivo del 17 marzo quale ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia.

“La relazione tecnica del provvedimento – ha risposto il ministro Brunetta – è stata predisposta dalla Presidenza del Consiglio, che unitamente al Ministro della difesa e al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha proposto il decreto. In ogni caso, il provvedimento d’urgenza è stato approvato dal Governo nella sua collegialità. La relazione tecnica del provvedimento illustra puntualmente gli effetti giuridici del decreto ed è stata pubblicata sul sito istituzionale del mio Ministero proprio al fine di assicurare piena conoscibilità al deliberato del Consiglio dei ministri e di fugare eventuali incertezze in ordine alla sua applicazione.

In particolare, la relazione tecnica ribadisce che il 17 marzo 2011 è considerato giorno festivo. Dal momento che, per una precisa scelta del Consiglio dei Ministri, dall’attuazione del provvedimento non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il decreto prevede che gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali connessi alla festività del 4 novembre siano imputati, per l’anno 2011, alla data del 17 marzo. Conseguentemente i lavoratori non potranno disporre liberamente di tutte e quattro le giornate di astensione dal lavoro per festività soppresse, essendo previsto l’obbligo ex lege di utilizzare una delle quattro giornate in corrispondenza della festa nazionale del 17 marzo 2011. Si tratta di un sacrificio del tutto trascurabile, limitato all’anno 2011, e giustificato da una finalità che davvero si auspica condivisa”.

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