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Ance:legge stabilità, nuova frenata

L’Ance boccia senza appello la legge di stabilità che inverte nuovamente la marcia rispetto ai «primi segnali di ripresa» arrivati con il decreto del fare e il primo decreto Imu. «Ancora una volta – dice il presidente Paolo Buzzetti – la casa finanzia la crescita per tutti, quando dovrebbe essere proprio il rilancio dell’edilizia il motore dello sviluppo». Buzzetti lancia l’attacco finale ai vincoli europei. «Bisogna dare una spallata all’idiozia del 3%», dice davanti a Maurizio Lupi. Il ministro delle Infrastrutture non può seguirlo su questi livelli così espliciti, ma a modo suo non perde la battuta. «Abbiamo fatto un accordo con Francia e Spagna – dice – per proporre in sede europea una vera golden rule che escluda dal calcolo del deficit la spesa per gli investimenti destinati alla grandi opere strategiche europee Ten».

L’Ance ha convocato l’homeday per contestare duramente – con le associazioni dei proprietari, gli ordini professionali, gli altri operatori del settore – la nuova stretta fiscale immobiliare contenuta nella stabilità. Bisogna cambiare strada senza indugio per passare a una «tassazione equa e stabile». «Il continuo balletto sulla tassazione ha prodotto effetti negativi per tutti: famiglie e imprese. Ci vuole la forza di chiudere questa partita e stabilizzare una volte per tutte la tassazione sulla casa». È la proposta numero 1 del pacchetto che l’Ance presenta per fronteggiare la drammatica emergenza abitativa. Al secondo posto ci sono «mutui più accessibili». Grazie al decreto 102 – ricorda l’Ance – «la Cdp mette a disposizione delle banche 5 miliardi di fondi che serviranno a finanziare mutui per la casa». L’intervento «è in grado di attivare un giro di affari del mercato immobiliare residenziale pari a oltre otto miliardi».

I costruttori fiutano la gravissima emergenza sociale che sta dietro il tema casa e lanciano misure per incentivare gli affitti. Attenzione anche allo sconto dal 19% al 15% della cedolare secca per chi affitta a canone concordato, pure previsto dal decreto 102. «È necessario estendere la cedolare secca a tutti i soggetti, comprese le imprese», dice l’Ance. E poi un grande piano di edilizia residenziale pubblica per fronteggiare l’emergenza abitativa che utilizzi anche fondi Ue e fondi ex Fas. Infine, gli incentivi ai lavori per ristrutturazione e risparmio energetico, già prorogati per il 2014. «Occorre stabilizzarli», dice Buzzetti. Gli fa eco il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, che però privilegia il bonus per il risparmio energetico in modo da favorire una trasformazione verde dell’edilizia. Per l’Ance nei primi 8 mesi del 2013 il giro d’affari garantito dagli incentivi sarebbe stato di 14,5 miliardi.

Lupi non concorda, ovviamente, con i toni di Buzzetti sulla stabilità. Ma prova a dare risposte concrete su un paio di punti. Il decreto casa dovrebbe contenere il nuovo strumento del fondo di garanzia. Una forma di tutela per i proprietari che affittano a canone calmierato: coprirebbe il rischio di morosità, ma anche il rilascio dell’appartamento a fine contratto e eventuali danni.

L’altra apertura sulle piccole opere pubbliche. È andato bene il click day dei piccoli comuni per il programma «6mila campanili». Sono arrivarte tremila domanda, ma le risorse di 100 milioni bastano solo per 500. «In legge di stabilità – dice Lupi – ci sono 50 milioni aggiuntivi e noi chiederemo di metterne altri cento».

 

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