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Altro che tagli, in Sicilia c’è chi vuole la provincia di Gela

Mentre a Roma stu-diano iter parla-mentari per can-cellare tutte le province d’I-talia, all’assemblea regiona-le siciliana oggi approda il disegno di legge di iniziati-va popolare per l’istituzione della nuova provincia di Gela, che già aveva fatto discutere quando venne pre-sentato. E che fa scoppiare la guerra tra i promotori del nuovo ente che minacciano la restituzione di oltre 18.000 tessere elettorali (ol-tre a ricorsi già pronti a tutti i livelli) e la posizione dell’assemblea regionale che almeno formalmente è o-rientata sulla bocciatura del-la provincia, così come lo è il governatore Raffaele Lombardo. Considerando però i precedenti sui pro-messi tagli delle spese della politica regionale, sulle as-sunzioni di personale e sulla riduzione dei consiglieri, conviene aspettare l’esito del voto che potrebbe riser-vare sorprese. Intanto, in un clima di antipolitica e di sa-crifici che interessano l’inte-ro paese, a Gela tengono duro e pretendono una nuo-va provincia tutta per loro. Anche con le maniere dure. A fine novembre, la com-missione affari istituzionali della regione, aveva dato parere negativo alla nuova provincia creando anche un precedente per probabili ri-corsi. Perché, stando al de-putato regionale gelese, Mi-guel Donegani del partito democratico, si è creata «u-na situazione che sfiora davvero il paradosso. Non è ancora chiaro come mai il disegno di legge non sia ap-prodato in aula nei tempi previsti né tanto meno, il balletto equivoco delle con-vocazioni illegittime e fuori tempo massimo». Oggi quel disegno di legge, dopo il parere non vincolante della commissione, approda in aula, dove molti scommet-tevano sull’esito scontato della sua bocciatura. Alme-no finché il presidente del comitato promotore, Filippo Franzone, non aveva mi-nacciato le maniere forti, a partire dalla restituzione di 18.652 tessere elettorali di quei cittadini che hanno firmato, tutte all’indirizzo del presidente del consiglio regionale Francesco Cascio, tra i possibili candidati al prossimo governo regionale.

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