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Alla Provincia Schittulli e giunta si aumentano l’indennità: più 5%

Un aumento lordo in busta paga di 370 euro per il presidente Schittulli, 270 per il suo vice Altieri, 230 per gli assessori e poco più di 90 per i consiglieri provinciali. In queste settimane tutti i politici e gli amministratori pubblici italiani stanno sperimentando sui loro stipendi gli effetti della crisi. Il taglio agli emolumenti e ai gettoni di presenza previsto dalla Finanziaria per molti è già entrato in vigore. Forse anche per questo, alla Provincia di Bari si sono prodigati per rendere meno drastico questo calo di reddito. Lo scorso venerdì 16 luglio la giunta guidata da Francesco Schittulli si è riunita per approvare un importante provvedimento: aumentarsi l´indennità di funzione del 5 per cento. Nessuna azione di finanza creativa: si tratta di una maggiorazione automatica prevista da un vecchio decreto del ministero dell´Interno per le amministrazioni con i conti in ordine. Un premio che si somma agli stipendi già percepiti: 7.320 euro per il presidente, 5.490 per il suo vice e 4.747 per gli assessori. Il procedimento è stato avviato ufficialmente lo scorso 14 giugno quando il dirigente del settore Affari generali ha scritto ai suoi omologhi del servizio Finanziario e Consiglio per conoscere se a presidente, assessori e consiglieri avrebbe potuto essere applicato l´aumento del 5 per cento. La risposta è arrivata il 2 luglio a firma del dirigente del servizio Finanziario: i conti in ordine, la spesa procapite nei limiti e il rispetto del patto di stabilità rendono possibile l´adeguamento dello stipendio. Così due settimane dopo, lo scorso 16 luglio Schittulli e i suoi assessori si sono riuniti in giunta per deliberare l´aumento del proprio stipendio. La delibera è pubblicata sul sito Internet delle ente e nel suo testo è ricostruito per filo e per segno ogni passaggio di questo provvedimento. Ma il presidente della provincia Schittullli, ieri ha smentito categorico: «Nessun aumento di stipendio, anzi. Abbiamo confermato gli stipendi dello scorso anno che erano stati tagliati del 10 per cento». Poi l´oncologo ha puntato il dito contro la disparità di trattamento economico che esiste tra gli amministratori della Provincia e quelli di Comune e Regione. «Un consigliere guadagna solo 800 euro netti al mese, un impiegato arriva a 1.200. Sono cifre ridicole e troppo distanti da quelle degli altri enti». Sarà per questo che la Provincia ha deliberato l´aumento degli stipendi? «Assolutamente no – ribadisce Schittulli – nessun aumento». Ma il contenuto della delibera non si presta a fraintendimenti. Nega anche il suo vice, Nuccio Altieri: «Aumento? Qui lo stipendio continua a diminuire – denuncia – l´ultimo mese ho avuto un taglio di 200 euro: la mia busta paga è scesa da 3.400 a 3.200 euro netti». E la delibera?: «Firmiamo tanti documenti, di questo proprio non ricordo il contenuto». Critiche arrivano però dall´opposizione di centrosinistra: «Gli aumenti sono poca cosa – accusa Cesare Veronico del Pd – ma è un fatto grave dal punto di vista simbolico. La Provincia sarà adesso meno credibile quando combatterà la battaglia per ridurre gli sprechi».

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