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Alemanno svaluta il valore delle auto dei romani

A Milano, il sindaco Giuliano Pisapia ferma per inquinamento le euro 3, vecchie di 8 anni. A Roma, invece, il sindaco Gianni Alemanno blocca anche le euro 4, auto che non hanno ancora compiuto i 4 anni di immatricolazione e quindi non sottoposte a revisione obbligatoria. Tradotto: Alemanno svaluta, deprezza, il valore delle auto dei romani. 
Lo dice chiaro e tondo l’Adoc nel bocciare la decisione della giunta capitolina di esentare dalla circolazione a targhe alterne (in vigore oggi e domani) soltanto le auto euro 5. Denuncia l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori che «vietare la circolazione alle euro 4 provoca ai proprietari gravi danni sia diretti, connessi al mancato utilizzo della propria automobile, sia indiretti dato che il proprio mezzo subisce una forte svalutazione. Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, non ha dubbi: La commercializzazione obbligatoria delle euro 5 è iniziata soltanto lo scorso gennaio. In questo modo chi ha acquistato un’auto euro 4 lo scorso anno, certo di poterla utilizzare anche in queste occasioni, subisce gravi danni sia diretti, connessi al mancato utilizzo della propria automobile, sia indiretti dato che il proprio mezzo subisce una forte svalutazione». E su un’altra cosa Pileri non ha dubbi: «Le targhe alterne sono una misura inutile che serve solo a rimpinguare le casse comunale con un gettito extra derivante dalle multe inflitte ai trasgressori». I cosumatori, dunque, sono sul piede di guerra. Pronto un elenco di richieste, dalla sosta gratuita alla proroga delle assicurazioni in scadenza nei giorni delle targhe alterne. E non si escludono azioni giudiziarie nei confronti dell’amministrazione capitolina. Riccardo Libbi, segretario dell’Unione nazionale consumatori di Roma e Lazio, aveva detto Italia Oggi che «se si presentassero proprietari di auto euro 4 l’associazione sosterrà le loro iniziativa anche davanti al giudice di pace». Insomma, Alemanno è avvertito. Al sindaco sarebbe bastato prendere a esempio dal comune di Milano. Pisapia, infatti, si è tenuto alla larga dalle targhe alterne, decidendo però di vietare la circolazione alle auto euro 3, ovvero veicoli immatricolati tra il 2003 e il 2004.
La soluzione, alla quale forse si vuole costringere i romani, sarebbe quella di comprare un’auto nuova così da non incorrere nei divieti del sindaco. Peccato che in tempi di crisi ciascuno è costretto a tenersi quella che ha. E che magari sta ancora pagando.

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