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Alemanno mette al bando i sacchetti di plastica a Roma

ROMA – Gianni Alemanno scopre la vena ecologista. Il sindaco della Capitale ieri, nel giorno dell’inizia-tiva «Puliamo il Mondo», con un annuncio un po’ a sorpresa ha reso noto che all’ombra del Colosseo?come del resto già avvenuto in molti piccoli comuni?dal prossimo anno saranno messi al bando i sacchetti di plastica. «Su sollecitazione di Legambiente siamo intenzionati, nel 2011, a fare un’ordinanza cittadina per vietare in tutto il territorio i sacchetti di plastica», ha dichiarato in un’intervista televisiva. La legge nazionale prevedeva, dopo qualche slittamento e ritardo, il divieto in tutto il Paese della vendita e dell’utilizzo di buste in materiali non biodegradabili. Ma tutto è slittato al prossimo anno. E all’orizzonte ci sono nuovi rinvii. «A questo punto per il nostro territorio interverremo noi», ha spiegato Alemanno. Secondo i dati diffusi quest’estate da Legambiente, sono circa 150 i Comuni che nel 2009 hanno dichiarato di aver emesso un’ordinanza per vietare la commercializzazione e la distribuzione di sacchetti monouso non biodegradabili. A questi si aggiungono altri 250 Comuni che hanno affermato di voler fare altrettanto. Apripista fra le grandi città è stata Torino, che ha approvato la delibera anti-plastica nello scorso luglio. Ai commercianti è concesso solo di esaurire le scorte delle buste per la spesa non biodegradabili, ma devono dimostrare di averle acquistate prima della messa al bando. «E da quando la delibera è stata approvata? rivela Roberto Tricarico, assessore comunale torinese all’Ambiente?è stata evitata la circolazione di due milioni e mezzo di sacchetti inquinanti ». Nei prossimi mesi dunque dovrebbe toccare a Roma, dove l’amministrazione comunale con grandi sforzi economici sta cercando di lanciare la raccolta differenziata. E senza la plastica dei sacchetti della spesa?assicurano dal Campidoglio ? anche la pulizia della città sarà più semplice (e meno costosa).

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