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Al via i nuovi controlli sulle assenze dei dipendenti statali

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Rilevanti cambiamenti in arrivo per le visite fiscali nel settore pubblico: ad annunciarlo ieri mattina il presidente dell’INPS Tito Boeri, il quale ha segnalato come le novità verranno implementate con strumenti e metodologie nuoveattraverso l’innovativo Polo unico per le visite mediche di controllo.

Le visite fiscali d’ufficio

A differenza del passato ora l’Istituto di previdenza effettuerà le visite fiscali anche d’ufficio, cioè non solo su richiesta dei dirigenti della Pubblica Amministrazione come avveniva sino ad oggi. E nel farlo si potrà avvalere, così come le indagini per il settore privato, di un sistema informatizzato che consentirà di eseguire controlli mirati nei confronti delle assenze considerate più “sospette”. L’obiettivo è  certamente ambizioso: ovverosia superare il livello di controlli attualmente registrato nel settore privato, dove vengono eseguite visite per il 5% del totale dei certificati presentati. “Partiamo da zero e potenzialmente l’aumento può tendere all’infinito – ha spiegato il presidente Tito Boeri – cioè parliamo di centinaia di migliaia, probabilmente oltre il livello delle visite ai privati”. Considerato che le visite ai privati sono state 598mila nel 2016, l’obiettivo è di almeno mezzo milione di controlli. Se si considera il numero di certificati presentati dal pubblico impiego, circa 6 milioni, puntare a un controllo del 5% significa almeno 300 mila controlli.

Un Polo unico per attenuare le asimmetrie sul territorio

“Abbiamo forti asimmetrie all’interno del territorio nazionale addebitabili alla assenza di una amministrazione unica. Passando dalla situazione attuale a una situazione con unica amministrazione INPS che accentra informazioni – ha proseguito Boeri – ci aspettiamo di migliorare l’efficienza dei controlli e di garantire un servizio per cittadini più uniforme in tutto il territorio nazionale”.
D’altro canto, i numeri evidenziati da Boeri mostrano uno squilibrio netto tra assenze dei lavoratori nel settore privato, dove il monitoraggio dell’INPS è più forte, e il settore pubblico.  “La distribuzione per il settore privato dei giorni di malattia è intorno ai 5 giorni, nel pubblico è intorno a 11 giorni”.
“Vorremmo sottolineare – ha aggiunto il numero uno dell’INPS  – che noi facciamo tutto questo a vantaggio di tutti i dipendenti pubblici” poiché “la raccolta di informazioni su malattie acute dei dipendenti ci permette di imparare tanto sui fattori di rischio che colpiscono i lavoratori. Impedire che la malattia degeneri evita che si trasformi in malattia croniche o invalidità, consentendo anche di risparmiare”.
Un ulteriore elemento sottolineato dal presidente dell’INPS è la trasparenza: “Ce ne sarà molta di più sulle visite fiscali e le informazioni saranno a disposizione del datore di lavoro, ma anche a disposizione dell’opinione pubblica”, ha concluso Boeri.

Sistema dei controlli: un nuovo orizzonte

La novità del Polo unico (per ulteriori informazioni leggi sotto la notizia intitolata Polo unico per le visite mediche di controllo), che scatta dalla giornata di domani e che cambierà il sistema dei controlli, confermando però alcuni capisaldi, come le visite immediate per gli statali che mancano dal servizio il giorno prima o dopo la festività. A stabilirlo sarà il decreto sugli accertamenti che fa seguito alla Riforma Madia. Un provvedimento allo studio dei dicasteri della Pubblica Amministrazione e del Lavoro, che si accompagna alle linee guida per la messa a punto degli accordi tra medici fiscali e INPS. L’obiettivo è infatti addivenire ad una rete capillare di medici in grado di coprire i fabbisogni su tutto il territorio, compensando gli squilibri attuali. In campo ci sarebbero 1.300 professionisti, da incentivare con premi misurati sul numero delle visite.

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