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A Milano l’etilometro inciampa nella burocrazia

Fonte: Italia Oggi

A rischio la validità delle revisioni degli etilometri sottoposti a controllo dagli uffici periferici della motorizzazione di Milano con possibili conseguenze anche sui procedimenti penali in corso. È questo l’effetto formale della determinazione del direttore generale della motorizzazione che l’8 agosto scorso ha regolarizzato, in parte, la burocrazia che permette il controllo periodico degli strumenti e la loro immissione regolare in commercio. L’art. 379 del regolamento stradale impone che prima del loro impiego iniziale tutti gli etilometri nuovi, di modello omologato, devono essere sottoposti ad una visita primitiva di controllo circa la perfetta funzionalità. Successivamente, ogni anno, gli strumenti sono poi soggetti ad una revisione periodica che attesta il mantenimento delle caratteristiche tecniche previste. Letteralmente l’organo tecnico formalmente deputato alla revisione sia iniziale che periodica degli etilometri è il centro superiore ricerche e prove della motorizzazione di Roma. A causa dell’elevato numero di strumenti ormai presenti sul territorio nazionale il ministero ha quindi affiancato negli ultimi due anni altri due centri di prova situati a Milano (dalla fine del 2009) e a Catania (da questa estate), specificamente abilitati solo all’effettuazione delle visite periodiche di controllo. Ma le cose a Milano sono andate diversamente da quanto previsto dalla normativa. A quanto risulta nel centro lombardo sono infatti anche passati strumenti nuovi di zecca per il loro primo nulla osta all’impiego sulla strada. Inoltre la prima autorizzazione della motorizzazione al via libera del centro milanese, conforme all’art. 379/8° del regolamento e datata 1° dicembre 2009, fissava disposizioni operative valide solo fino al 30 giugno 2010. In pratica risulterebbero quindi senza copertura le revisioni periodiche effettuate da oltre un anno e tutte le visite sugli apparecchi nuovi. A conferma della farraginosità della burocrazia milanese depone poi il contenuto della nota dell’8 agosto scorso che ha regolarizzato, per le revisioni periodiche, i due centri prova di Milano e Catania, senza fare cenno alle visite primitive. In buona sostanza sono a rischio formale tutti gli accertamenti effettuati dalla polizia per guida in stato di ebbrezza con impiego di strumenti revisionati dal centro prove di Milano negli ultimi due anni.

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