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A Erice appello degli scienziati su “Emergenza acqua”

Si è chiusa con un appello ai governi di tutto il mondo – affinché considerino l’acqua come una delle più incombenti emergenze planetarie – la 44/esima sessione dei Seminari internazionali di Erice, a cui hanno partecipato cento scienziati di 40 Nazioni. “Il primo allarme lo lanciammo 20 anni fa da Erice – ricorda il presidente dei Seminari, professor Antonino Zichichi -; oggi i dati ci danno ragione: l’acqua sta diventando più preziosa del petrolio; ciononostante c’è uno spreco enorme delle risorse idriche, a causa dell’inquinamento delle acque, ma anche per errori madornali compiuti nella distribuzione”. La comunità scientifica di Erice ha elaborato proposte concrete per utilizzare l’acqua contenendo al massimo gli sprechi. Nel corso dei Seminari sono state affrontate e discusse le ripercussioni igienico – sanitarie provocate, nei Paesi in via di sviluppo, causate dalla mancanza di acqua e dalla cattiva qualità di quella disponibile. La contaminazione delle acque potrebbe essere evitata ottimizzando e modernizzando gli impianti industriali; in America Latina, (è emerso da una ricerca illustrata ai Seminari di Erice), l’inquinamento delle falde acquifere avviene, ad esempio, mediante l’utilizzo di mercurio per l’estrazione dell’oro dalle miniere.
L’allarme sull’emergenza idrica che coinvolge il Pianeta, partito da Erice, coincide con quello lanciato in questi giorni a Stoccolma dall’Onu, attraverso la presentazione del rapporto per l’ambiente.

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