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A Bonea il «baby» sindaco

E’ campano il sindaco più giovane d’Italia. Salvatore Paradiso, adesso diciannovenne, è stato eletto primo cittadino di Bonea, piccolo comune in provincia di Benevento (circa 1.500 abitanti), nella tornata amministrativa dello scorso maggio. Un’elezione non scontata dato che i candidati che si confrontavano erano tre, sostenuti tutti da liste civiche. Alla fine Paradiso, con la lista Continuità e Progresso (i cui componenti avevano un’età media intorno ai 30 anni), l’ha spuntata con 471 voti pari al 42,7 per cento. Secondo è arrivato Giampietro Roviezzo (avvocato di 26 anni) della lista civica Liberamente con 409 voti (il 37%), mentre a Fortunato Votino (ginecologo, già sindaco del paese negli anni ’90) della lista civica Unione per il Futuro sono andati 224 voti pari al 20,3 per cento. Prima che fosse eletto Paradiso, il primo cittadino più giovane era Nicola Chionetti, sindaco di 25 anni (ma eletto quando ne aveva 23) di Dogliani, nel Cuneese. Certamente nell’elezione di Paradiso molto ha influito la presenza del padre, Gennaro, che era il sindaco uscente non più ricandidabile, perché aveva già espletato due mandati consecutivi. “Figlio d’arte”, quindi Salvatore, con lo zampino del padre. «Ovviamente – spiega il giovane sindaco – ci sono state delle critiche dalle altre liste, ma alla fine è stato una scelta democratica, la gente mi ha votato e sono diventato sindaco. Allo stesso modo era stata collegiale e democratica la mia candidatura, non forzata da mio padre, ma scelta all’interno del gruppo che lo ha sempre sostenuto». Sia lui che il padre sono iscritti all’Api, il partito di Rutelli. Paradiso junior ha appena terminato il liceo e si è iscritto a Scienze statistiche, nel l’università di Benevento: «Ho scelto l’ateneo più vicino, anche perché non posso allontanarmi troppo a lungo dal Comune». Intanto, ha iniziato questa esperienza con entusiasmo: «Certamente la carica che ha un giovane è diversa – spiega -. Il primo importante provvedimento che ho preso da sindaco è stato quello di creare qui a Bonea un forum giovanile che riunisse i giovani del territorio, anche dei comuni limitrofi. Adesso sto cercando di portare la rete wireless in paese, anche se non è facile e sto incontrando diverse difficoltà». La sua giunta è composta da un vicesindaco, di quasi 38 anni, e due assessori: uno di 48 anni e uno di 26. E in consiglio comunale c’è proprio il padre del sindaco, Gennaro, primo degli eletti con 181 voti.

Fonte: Il Sole 24Ore

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